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puntellamenti tra sperperi e misteri…

Dal 2009 ad oggi dubbi e domande

di Marirosa Barbieri, da http://www.primadanoi.it, 21 mar

L’Aquila, si va verso lo smantellamento dei puntellamenti

Un business tanto redditizio quanto incontrollato ed… incontrollabile. Quando si parla di puntellamenti si parla de L’Aquila, di trasparenza, di affidamenti diretti, di ditte ed interessi. Una parentesi legata alla ricostruzione tutt’altro che chiusa. Anche se oggi si pensa di cambiare strategia, di buttarsi alle spalle la questione c’è ancora molto da chiarire: costi, manutenzione e criteri di assegnazione.

PrimaDaNoi.it ha scandagliato anche un documento protocollato il 28-12-2009 dal Comune de L’Aquila sullo stato dei lavori ed interventi di messa in sicurezza connessi alla gestione post sisma. Il testo riporta i puntellamenti relativi al 2009 (stato dei lavori aggiornato al 15.12.2009) ed è indirizzato al vice commissario vicario delegato per la gestione dell’emergenza sisma, Franco Gabrielli.
Dalle carte viene fuori una spesa dei lavori pari a 21.449.419,26 euro (solo nel 2009). Non è specificato tuttavia se si tratta di fornitura e posa in opera (puntellamenti che prevedono una cessione definitiva dei materiali utilizzati ai Comuni), oppure di semplice noleggio delle attrezzature. Particolare non trascurabile visto che alcune imprese hanno reclamato, a distanza di anni, il pagamento degli affitti delle attrezzature per i lavori da parte dei Comuni. Sembra, infine, che alcune imprese abbiano svolto le opere senza ricompensa.

COMUNE  E MINISTERO: GEMELLI DIVERSI
Ci sono poi altri due aspetti che meritano attenzione. Su un documento del Ministero degli Interni  contenente le spese per i puntellamenti e datato al 2010 compaiono gli stessi lavori eseguiti dalle stesse ditte, nello stesso periodo ma accompagnati da cifre diverse rispetto a quelle contenute nel documento 2009.
Infine anche se il Comune de L’Aquila ha pubblicato l’aggiornamento dei lavori (dal 2009 fino al 15 febbraio 2012) sul suo sito Web, si tratta pur sempre di una trasparenza lacunosa visto che per le opere dal 2009 fino al febbraio 2010 non vi è riferimento ai costi sostenuti.

LE DITTE PIU’ “CARE”…
Dal documento consultato da PrimaDaNoi.it saltano fuori una serie di aziende che hanno ottenuto lauti compensi per i lavori di puntellamento. Si parte dalla Domus dei fratelli Gizzi srl che si è beccata a L’Aquila un totale di 1.120.411, 26 euro, la ditta Orione Costruzioni generali che ha puntellato per 1.734.595,16. Segue la Tecnogroup srl per 1.103.376,69, l’ Impresa Soccodato Geometra Ennio per 1.716.807, 38, l’ Archeores srl che ha puntellato per 1.683.158,49 ed I Platani srl per un importo di 1. 735.306 euro.
Si passa poi ad imprese un po’ “meno costose”. E’ il caso della Edimo Restauri e del Consorzio stabile Edimo che insieme hanno totalizzato 987.738 euro.
Poi, è toccato alla Mancini srl che ha realizzato puntellamenti a l’Aquila per un totale di 805.641 euro, la Cifolelli edilizia srl per 745.977, il Consorzio stabile Tottea, per 814.868 euro.

LE MENO COSTOSE: PUNTELLAMENTI GRATIS
Dalle più care si passa alle più economiche (almeno sulla carta). Dai dati, il Consorzio Federico II che ha eseguito puntellamenti per edifici (Convitto nazionale, Carispaq, Camera di Commercio, biblioteca Provinciale, Palazzo Branconi Farinosi), risulta aver percepito 0,0 euro.
Stessa cosa vale per i puntellamenti della Walter Terrazza Costruzioni, per Armido Frezza. Poi si passa ai lavori remunerati come quelli dell’ impresa edile Barattelli per un totale di 114.417 euro, la Pacifici Emidio per 128.824, la società Fratelli Di Nardo che ha incassato 288.740 euro.

QUALCHE CONTO NON TORNA
Dal documento del Ministero dell’Interno dell’anno 2010 a prima vista sembra che per gli stessi lavori che vedono impegnate le stesse ditte del 2009, i compensi indicati cambino. Non si comprende perché, (probabilmente i dati 2009 sono stati poi aggiornati o sono intervenuti cambiamenti) ma la differenza è visibile.
Ad esempio il Consorzio Federico II peri i puntellamenti in Piazza San Silvestro Via Garibaldi Via del Guasto nel 2009 non ha ricevuto compenso, nel nuovo documento sembra aver incassato 83.162 euro.
Il Consorzio è un’ associazione d’imprese creata dopo una riunione avvenuta a Palazzo Chigi presieduta da Gianni Letta alla quale parteciparono il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, l’imprenditore Riccardo Fusi, presidente della Btp, l’imprenditore Ettore Barattelli e dirigenti della Cassa di Risparmio de L’Aquila. Dopo quel meeting l’associazione ottenne diversi lavori in appalto, come emerge dal rapporto dei Ros che hanno condotto le indagini sull’affaire che ha visto coinvolta la Carispaq. Anche la Domus dei fratelli Gizzi nel documento del 2009 del Comune sembra abbia fatturato 1.120.441 euro mentre in quello 2010 del Ministero, 543.196 euro. I Paltani srl secondo il documento del 2009 hanno incassato 1.735.306, in base a quello del 2010, 2.068.919 euro per gli stessi lavori.

DAL SITO DEL COMUNE: TRASPARENZA A META’?
Sul sito Web del Comune de L’Aquila è possibile consultare l’elenco aggiornato delle operazioni di puntellamento eseguite dalle ditte dal 29 dicembre 2009 al 15 febbraio 2012.
Balza subito all’occhio che nelle carte del 29 dicembre 2009, 19 gennaio 2010 e 1 febbraio 2010 non figurano i pagamenti dei lavori ma solo la denominazione delle ditte, il tipo di opera, l’ edificio, la via, la località.
Tra le imprese incaricate nella tabella del 29 dicembre 2009, rispetto a quella aggiornata al 15 dicembre, spuntano nuovi soggetti come la Amip Euro company srl, la Arrigo De Nuntiis demolizione Pianola, Artedile di Tomei Piergiorgio, Assergi Costruzioni di Acitelli Paolo e vecchie conoscenze come la Ati Impresa costruzioni Soccodato Geometra Ennio o la Domus dei fratelli Gizzi.
Dagli elenchi aggiornati al 10 maggio 2010 comincia invece a spuntare l’indicazione dei prezzi, l’importo da liquidare e le somme liquidate. Al 15 febbraio, infatti, la somma totale da liquidare è pari a 4.450.409 euro e quella liquidata 198.541.240 euro.

D’UN TRATTO SI CAMBIA
Oggi, sul sito del Commissario per la Ricostruzione si pensa ad una nuova procedura «per fornire una soluzione immediata al degrado delle opere provvisionali e alla loro manutenzione». In poche parole si intende sostituire i puntellamenti con opere di riparazione locale a carattere definitivo, evitando così il dispendio di ulteriori somme di mantenimento per gli interventi in opera ormai da tempo. 

DALLA CHIAMATA ALLA “TRASPARENZA”
«Discrezione». E’ il termine che balza nella mente di Enrico Perilli (Rifondazione Comunista), consigliere comunale de L’Aquila quando si parla di puntellamenti. Perilli ha raccontato a PrimaDanoi.it delle numerose richieste di chiarimento rivolte al Comune per sapere di più sui criteri di affidamento dei lavori.
«Ad oggi non abbiamo per nulla chiarezza sulla vicenda», dice, «e non è un problema risolto. Il totale dei costi ammonta a circa 200 mln di euro».
Perilli ha raccontato che all’inizio l’affidamento dei puntellamenti avveniva per chiamata diretta, a discrezione dell’Ente e solo in seguito, probabilmente per dare alla procedura un aspetto più trasparente, si è stabilita qualche regola. I Comuni erano tenuti a stilare una lista delle ditte che avessero come requisito fondamentale il certificato antimafia. Ma la debolezza del procedimento, ha spiegato, «è che i Comuni decidevano a chi affidare i lavori, quanto assegnare, come assegnare. Succedeva ad esempio che ad una impresa veniva affidato il puntellamento di un intero centro storico per 2mln di euro, ad un’altra qualche piccolo lavoro».
E Perilli non è stato di certo l’unico ad aver preteso risposte in questi anni.
Anche Giulio Petrilli ex esponente del Pd ha pungolato più volte il sindaco Cialente sulla vicenda. «Sarebbe stato interessante sapere quali criteri sono alla base di determinate scelte», ha dichiarato Petrilli, «così come quelle inerenti i direttori dei lavori». Secondo Petrilli sono state scelte sempre le solite imprese che hanno operato per i puntellamenti e la messa in sicurezza degli edifici ed infrastrutture, senza il criterio della rotazione.
Sui puntellamenti poi, è stato aperto un vero e proprio filone d’ inchiesta.
L’indagine è cominciata dal sequestro di due immobili nell’aquilano a Calascio e Santo Stefano, sui quali sono stati eseguiti lavori di puntellamento da una ditta umbra. Il sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli titolare dell’inchiesta, ha ipotizzato il reato di truffa aggravata ritenendo «che fossero stati messi in atto artifici e raggiri consistiti nell’eseguire le opere di messa in sicurezza, posizionandovi un numero di giunti eccessivo rispetto a quello necessario e presentate poi fatture con somme di importo assai più elevato di quello stanziato dalle rispettive amministrazioni comunali per l’intervento commissionato».
La ditta umbra ha ottenuto anche altri appalti a L’Aquila, ed è proprio qui che in seguito si sono concentrati altri filoni d’indagine.
Quella dei puntellamenti resta una parentesi destinata, almeno moralmente, a non chiudersi mai.
Marirosa Barbieri

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tiranti e puntelli – Novità

nuove procedure di messa in sicurezza degli edifici danneggiati

La funzione Tecnica della Struttura per la Gestione dell’Emergenza ha elaborato una nuova procedura per fornire una soluzione immediata al degrado delle opere provvisionali e alla loro manutenzione. Il documento è consultabile su questo sito nella sezione ‘Normative e documenti/documentazione tecnica’.

Per la prima volta è possibile sostituire i puntellamenti deteriorati con opere di riparazione locale a carattere definitivo, evitando così il dispendio di ulteriori somme per la conservazione di interventi provvisionali realizzati ormai da tempo.

Anche sui fabbricati pericolanti che non sono stati messi in sicurezza, è previsto di poter operare con interventi locali di riparazione: il caso riguarda per lo più gli edifici non puntellati che si trovano in zone interdette, ma che il Comune vuole restituire alla fruizione pubblica o nelle quali intende avviare prioritariamente l’attività di ricostruzione.

Nel caso in cui il progetto di ripristino degli edifici sia già stato presentato e in attesa di essere valutato, la procedura prevede che la S.G.E. segnali agli enti preposti al controllo tecnico dei progetti il carattere di urgenza per motivi di pubblica incolumità. 

Si ritiene inoltre che tale procedura possa essere un utile intervento preventivo per quegli edifici, puntellati nell’immediata emergenza ma che (specie nei centri storici minori) non rivendicati dai proprietari, irreperibili o non interessati, potrebbero restare per lungo tempo, fonte di pericolo o di spesa pubblica.

c.v.d.

come volevasi dimostrare…

UN’ALTRA STANGATA PER I SINDACI
SORPRESA, SI PAGA L’AFFITTO SUI PUNTELLAMENTI!

da http://www.abruzzoweb.it, 20 feb.

E ora spuntato i canoni d’affitto per i puntellamenti di tipo “tubo e giunto” che caratterizzano lo scenario di molti centri storici tra L’Aquila e i paesi del “cratere” sismico.

È questa l’amara sorpresa per le amministrazioni locali, comunicata dai rappresentanti di alcune ditte che, nell’immediato post-terremoto, hanno effettuato gli interventi di messa in sicurezza degli edifici pericolanti.

Nella confusione delle settimane successive al 6 aprile 2009 molti uffici tecnici non si sono accorti che i quadri economici dei lavori non presentavano la dicitura “fornitura e posa in opera”, che presuppone una cessione definitiva dei materiali utilizzati ai Comuni, ma quella “noleggio”.

Per questo, da qualche giorno, gli incaricati delle aziende stanno battendo cassa per reclamare gli affitti delle attrezzature relativamente agli anni 2010 e 2011.

Per molti palazzi puntellati, tra l’altro, la ricostruzione non partirà in tempi brevi, perciò il costo dei canoni salirà in maniera esponenziale anno dopo anno.

Fatture a molti zeri, che si vanno ad aggiungere ai già salati costi sostenuti per le operazioni di puntellamento: solo nel Comune dell’Aquila sono stati spesi poco meno di 200 milioni di euro.

Per consentire ai Comuni di intervenire con rapidità, le pratiche di messa in sicurezza delle strutture danneggiate hanno seguito una procedura di affidamento in deroga alla normativa sulla fornitura di servizi per gli enti pubblici.

Grazie a un accordo siglato tra i soggetti interessati alla gestione dell’emergenza, infatti, alle amministrazioni era permesso di individuare le imprese senza bando di gara affidando loro i lavori con un ribasso del 10 per cento sul quadro tecnico economico complessivo.

Molto spesso, però, alle ditte veniva assegnato anche il compito di redigere il progetto del puntellamento direttamente da tecnici di fiducia dell’azienda, lasciando ai Comuni solo il ruolo di controllo sugli elaborati.

C’è da sottolineare che, nello stesso periodo, gli uffici tecnici erano sottoposti a ritmi di lavoro massacranti, costretti a gestire, con pochissimo personale, le schede di agibilità degli edifici, le visite delle squadre dei valutatori, le operazioni di esproprio per la realizzazione di C.a.s.e. e Map, la perimetrazione delle zone rosse e tante altre cose, tra cui, appunto, le messe in sicurezza.

È facile, quindi, che la voce del noleggio sia sfuggita a qualcuno, ma non certo alle ditte incaricate, che oggi, a oltre due anni e mezzo dalla tragedia, presentano il conto.

A queste spese si dovrà far fronte con le risorse disponibili sui capitoli di bilancio del commissario per la ricostruzione, intaccando ulteriormente il budget destinato alla riparazione delle case.

A meno che non intervenga un provvedimento che dia un freno alla vicenda, che rischia di trasformarsi in un pozzo senza fondo succhia-soldi. (g.a.)

Postilla (A.D.B.):

Ovvero: “più la pende, più la rende” (25 dicembre 2009)

ponteggi-e-puntelli

fare e disfare….tiranti e puntelli

dal sito web del Commissario per la ricostruzione, 30 mar.
Si è svolto martedì 29 marzo, a Palazzo Silone, l’incontro tra la Struttura Tecnica di Missione e gli Ordini Professionali per fare il punto sulle 17 criticità individuate dagli ordini stessi in una lettera congiunta inviata dai rappresentanti di tutti gli Ordini Professionali al Commissario per la ricostruzione.
In particolare, si riporta la risposta della Struttura Tecnica di Missione alla Criticità individuata col numero 2:

“Determinazione degli oneri conseguenti alla rimozione delle opere provvisionali –puntellamenti ed i relativi oneri per la sicurezza, propedeutici alle lavorazioni di ristrutturazione, da computare in aggiunta al contributo concesso”

Risposta della STM : Si condivide la possibile introduzione di nuovi prezzi, purché supportata  da una specifica analisi.
I costi relativi alla rimozione delle opere provvisionali e di messa in sicurezza realizzate da soggetti pubblici appartiene  (SIC) ai Comuni ovvero alla Struttura del Commissario Delegato, devono essere ricompresi nei costi di demolizione per quanto riguarda la sostituzione edilizia o nel computo metrico nel caso di riparazione.

Commento: a parte la necessità per un Organo ufficiale e pubblico di approfondire lo studio della “Sintassi della Lingua Italiana”, si conferma il giudizio già precedentemente espresso: Fare e disfare è tutto un lavorare; … e tutto un guadagnare.
(AdB)

tiranti e puntelli – marzo 2011

a proposito di costi per “tiranti e puntelli”
di Adriano Di Barba, 29 mar
Lo scorso dicembre, pubblicammo su questo blog alcune riflessioni in merito alla rendicontazione degli interventi condotti per i puntellamenti e le demolizioni sugli edifici danneggiati dal terremoto. In particolare si cercava di comprendere i valori dei costi riportati su una apposita tabella pubblicata sul sito del Comune dell’Aquila.
http://www.laquilarinasce.org/ultime/puntellamenti-e-demolizioni-il-comune-dellaquila-pubblica-un-quarto-elenco.html

Sullo stesso sito web  è stato recentemente pubblicato l’Elenco aggiornato delle opere provvisionali.

Esso contiene il dettaglio dei costi delle opere di puntellamento e delle demolizioni con i nominativi delle ditte appaltatrici ed è aggiornato al 15 marzo 2011.

Permangono tutte valide le perplessità sui dati esposti nella relativa Tabella, che da dicembre 2010 alla data odierna si è allungata di ben 12 pagine.

Il modello di Tabella è nel frattempo cambiato, senza peraltro, migliorare nella facilità di lettura, nè nella  trasparenza degli importi esposti.


Il Totale lavori, “importo la liquidare” (la dicitura è rimasta la stessa), è passato da 33.700.000 a 35.700.000 di Euro.

La “liquidazione ESECUTIVA” che a dicembre 2010 era indicata in  un’unica voce, del valore di 28.200.000, è stata sostituita, nella tabella di marzo 2011, da due differenti voci di spesa:

– “Q.T.E. FINALE” , pari a € 40.100.000

– “Importo liquidato” , pari a € 117.780.000.

Il mistero su quanto siano costati, o stiano costando, questi interventi, si infittisce. Per non parlare di quanto costerà rimuoverli.

(AdB)


foto Yar Man, nov 2012

L’Aquila in diretta

webcam da www.MeteoAQuilano.it
da www.caputfrigoris.it

il sismografo di Massimo

che sia sempre "piatto" e giallo ! immagine "on-line" da http://www.laquilaemotion.it/sismografo/laquilaemotion/sismotion.html

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