Posts Tagged 'recupero'

Mammuthus

(ASCA), 18 sett.

La Guardia di Finanza partecipa al recupero del patrimonio culturale danneggiato dal sisma del 2009. Grazie ad un accordo con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo sara’ restaurato il Mammuthus meridionalis vestinus, meglio conosciuto come Mammuth, e sara’ riallestita, grazie ad un progetto didattico – multimediale che sfrutta le piu’ moderne tecnologie, la sala espositiva nel bastione Est del Forte Spagnolo dell’Aquila che ha sempre ospitato lo scheletro risalente ad un milione di anni fa. L’intervento che potra’ contare su una somma cospicua di circa seicento mila euro, sara’ portato avanti insieme al progetto di recupero del monumento e mira a riannodare la memoria e il legame tra questo reperto e la collettivita’ aquilana attraverso progetti che garantiranno la fruibilita’ del Mammuthus anche durante il cantiere di restauro ed anche per i diversamente abili. Grazie alla generosita’ dei finanzieri italiani, che hanno voluto devolvere una giornata di lavoro alle popolazioni colpite dal tragico evento sismico, si potra’ di nuovo tornare ad ammirare uno dei reperti piu’ rari della nostra preistoria che abitava la conca aquilana e che nell’immaginario collettivo e’ il simbolo di questo territorio. L’opera, la piu’ famosa e visitata del Museo Nazionale d’Abruzzo ospitato al Forte Spagnolo fino al terremoto del 2009, non ha subito danni dal sisma ed e’ sempre rimasta nella sua casa, a ”guardia” del Castello, in attesa appunto del restauro conservativo e di un piu’ adeguato allestimento espositivo che adesso si potra’ avviare in contemporanea con i lavori di restauro dell’asse principale del monumento.

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Historic Garden Restoration

di Fabiola Restaino, Daniele Sbaraglia , da http://europaconcorsi.com, feb. 2012

The historical Park of the Spanish Castle.

il terremoto nell’arte

 

La lezione del terremoto emiliano rischia di essere inutile.

di Tomaso Montanari, da http://www.eddyburg.it, 2 giu – Corriere del Mezzogiorno, 1° giu. (m.p.g.)

Sul terremoto abbiamo alcune certezze.
La prima è che, purtroppo, tornerà. Quasi tutta l’Italia è, più o meno, sismica. E certo lo è il Mezzogiorno.
La seconda è che, quando tornerà un forte terremoto al Sud, i danni saranno terribili. E una delle vittime più massacrate sarà sicuramente il patrimonio storico e artistico monumentale.
La terza certezza è che questo si potrebbe evitare, almeno in misura significativa.
Se, nonostante tutto, abbiamo ancora il tessuto storico-architettonico che abbiamo, lo dobbiamo all’umile manutenzione assiduamente curata lungo i secoli. Una manutenzione che oggi è completamente trascurata: per mancanza di soldi, ma assai prima per mancanza di interesse per qualunque cosa non dia un immediato ritorno mediatico.
Oggi, anzi, il nostro patrimonio è ancora più esposto di cento o duecento anni fa. Perché è abbandonato, reso malsicuro dal dissesto dei suoli, non di rado appesantito e compromesso da ‘restauri’ moderni. Non è, per esempio, difficile immaginare che tutto il cemento improvvidamente iniettato nelle strutture delle chiese storiche di Napoli dopo il 1980 le condannerebbe a morte in caso di una nuova forte scossa sismica.
Dunque, che fare? Forse è venuto il tempo di dire che la vera Grande Opera che lo Stato dovrebbe mettere in campo per far ripartire l’economia meridionale è la messa in sicurezza del patrimonio storico e artistico. Sarebbe un investimento economico, sociale, intellettuale e morale.
E consentirebbe anche uno straordinario risparmio: di vite umane, di monumenti e di denaro. Il fiume di denaro che da decenni continuiamo a gettare per riparare ai gravissimi danni sismici che ci ostiniamo a non voler prevenire.
E, purtroppo, la quarta certezza è che nemmeno la lezione dell’Emilia servirà.


foto Yar Man, nov 2012

L’Aquila in diretta

webcam da www.MeteoAQuilano.it
da www.caputfrigoris.it

il sismografo di Massimo

che sia sempre "piatto" e giallo ! immagine "on-line" da http://www.laquilaemotion.it/sismografo/laquilaemotion/sismotion.html

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Massimo Giuliani: “Il primo terremoto di Internet” (libro o e-book)



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