Posts Tagged 'piazza Duomo'

un centro commerciale sotto la piazza fantasma

di TOMASO MONTANARI   su http://www.eddyburg.it, martedì 29 gennaio 2013

piazza duomo 1«L’Aquila è un gigantesco e drammatico laboratorio dove prende forma il futuro delle città italiane. Città senza cittadini, templi del mercato, fabbriche di clienti». Il Fatto quotidiano online, 29 gennaio 2013

Il sindaco Massimo Cialente (Pd) ha presentato il progetto per costruire, sotto la grande piazza del Duomo de L’Aquila, un centro commerciale sotterraneo con negozi «di lusso» e con annesso un parcheggio da cinquecento posti: «una seconda ‘Galleria Alberto Sordi’, dopo quella di Roma». I lavori dovrebbero durare due anni, alimentati con trentasei milioni di euro in project financing. «Entro due anni vorremmo che il salotto diventasse realtà», ha dichiarato Cialente.l’Appello per l’Aquila, il movimento di cittadinanza attiva che alle ultime elezioni ha espresso la candidatura di Ettore De Cesare, ha respinto la proposta, con argomenti difficilmente oppugnabili: «A quasi quattro anni dal sisma, il centro storico è ancora una città fantasma. Le pratiche relative alla ricostruzione sono scandalosamente ferme, confinate in un limbo istituzionale, nella più totale incertezza: non si sa chi deve fare cosa, né quando e con quali modalità lo farà. Tanto è vero che, al momento, nessuno fa nulla. È tutto immobile. Ora, in una situazione del genere, invece che mettere al centro la ricostruzione, si mette al centro (sia metaforicamente, sia materialmente) un’opera mastodontica, di grandissimo impatto e di dubbia opportunità.» E ancora: «manca il progetto complessivo della nuova città… Senza pianificazione, la città diventa terra di conquista, dilaniata da una serie di interventi volti a soddisfare l’esclusivo interesse dei finanziatori».Forse inconsapevolmente, ma il progetto presentato da Cialente è in perfetta continuità culturale con la distruzione del tessuto civile provocato dalle new town di Berlusconi e Bertolaso. Se in quel caso si rimuoveva il cadavere della città storica andando a cementificare la campagna, qui sembra gli si voglia scavare la fossa, letteralmente e metaforicamente.

Un ‘salotto’ commerciale di lusso scavato sotto un centro monumentale in rovina: difficile immaginare un’immagine più eloquente per alludere al destino di molte delle città storiche italiane. Il sociologo americano Cristopher Lasch ha scritto che fra le ragioni del deterioramento della democrazia negli Stati Uniti va annoverata la «decadenza delle istituzioni civiche, dai partiti politici ai parchi pubblici, ai luoghi d’incontro informali … su di loro, oggi, incombe la minaccia dell’estinzione, man mano che cedono il passo agli shopping malls, alle catene di fast food, ai take away». Lasch nota ancora che le città americane hanno perso «le attrattive cittadine, la convivialità, la conversazione, la politica…in pratica quasi tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta. Quando il mercato esercita il diritto di prelazione su qualsiasi spazio pubblico e la socializzazione deve ‘ritirarsi’ nei luoghi privati, la gente corre il rischio di perdere la capacità di divertirsi e di autogovernarsi».

Queste parole descrivono con straordinaria aderenza ciò che è accaduto anche alle città italiane, negli ultimi tre decenni. Con la differenza che questi ‘luoghi terzi’, da noi, erano stati plasmati e consacrati da una delle civiltà artistiche più alte della storia umana. Il valore civico dei monumenti e dellepiazze è stato negato a favore della loro rendita economica, e cioè del loro potenziale turistico. Lo sviluppo della dottrina del patrimonio storico e artistico come ‘petrolio d’Italia’ (nata negli anni ottanta di Craxi) ha accompagnato la progressiva trasformazione delle nostre città storiche in luna park gestiti da una pletora di avidi usufruttuari. Le attività civiche sono state espulse da chiese, parchi e palazzi storici, in cui ora si entra a pagamento, mentre immobili monumentali vengono incessantemente alienati a privati, che li chiudono o li trasformano in attrazioni turistiche.

Come è sempre più evidente, L’Aquila è un gigantesco e drammatico laboratorio dove prende forma il futuro delle città italiane. Città senza cittadini, templi del mercato, fabbriche di clienti.

piazza duomo 5piazza duomo 4piazza duomo 2

contro la svendita dell’Aquila

di Appello per L’Aquila, oltre il Cratere, da http://www.6aprile.it, 10 feb

La proposta dell’amministrazione comunale di realizzare un centro commerciale sotterraneo di tre piani in piazza Duomo con annesso parcheggio, appare come l’ennesima negazione di una corretta ricostruzione del centro storico, sia dal punto di vista storico-culturale, sia per quanto riguarda la sua rivitalizzazione.
È indice di una gestione della città che fin dall’inizio ha rifiutato una visione d’insieme e si è invece adagiata in una posizione inerziale, disponibile a ogni sorta di proposte avanzate da chicchessia.
Presentato come il futuro salotto buono, il centro commerciale in piazza Duomo è in verità la negazione stessa dell’urbanità, alla stregua degli shoppingmall realizzati nelle periferie – con l’aggravante che esso degrada a ‘non-luogo’ la piazza una volta più rappresentativa del centro storico aquilano, e a ‘rampe di accesso’ le sue strade più preziose.

L’Aquila si merita di essere più di un ‘salotto’ commerciale di lusso scavato sotto un centro monumentale in rovina.
Pertanto, i sottoscritti chiedono al Comune il ritiro immediato del progetto.

Primi firmatari:
Francesca Aloisi, Legambiente
Mauro Ambrosoli, Professore universitario in quiescenza, Storia Moderna, Università di Udine
Andrea Bacchi, Professore associato di storia dell’arte moderna, Università di Bologna
Mirella Barracco, Fondazione Napoli Novantanove
Gianni Beltrame, urbanista
Aldo Benedetti, Professore di Composizione architettonica e urbana, Università dell’Aquila
Paolo Berdini, urbanista
Francesco Caglioti, Professore ordinario di Storia dell’arte moderna, Università degli studi di Napoli ‘Federico II’
Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Nazionale Legambiente
Luisa De Biasio Calimani, urbanista
Pier Luigi Cervellati, urbanista
Keith Christiansen, Conservatore dell’arte italiana, The Metropolitan Museum, New York
Marco Ciatti, Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, Firenze
Giancarlo Consonni, Professore ordinario di urbanistica, Politecnico di Milano
Romolo Continenza, Professore associato rappresentazione rilievo, Università dell’Aquila
Alessandro Dal Piaz, Professore ordinario di urbanistica, Università degli studi di Napoli ‘Federico II’
Vezio De Lucia, urbanista
Andrea De Marchi, Professore associato di Storia dell’arte medioevale, Università degli studi di Firenze
Clario Di Fabio, Professore Storia dell’Arte Medievale, Università degli Studi di Genova
Gianni Di Giovanni, docente architettura tecnica, Università dell’Aquila
Angelo Di Matteo, Presidente Regionale Abruzzo Legambiente
Maria Monica Donato Scuola Normale Superiore, Pisa
Vittorio Emiliani, presidente del Comitato per la Bellezza
Georg Josef Frisch, urbanista, Università degli studi di Camerino
Caterina Furlan, ordinario di storia dell’arte moderna
Maria Cristina Gibelli, Professore associato in urbanistica, Politecnico di Milano
Mariapia Guermandi, archeologa
Antonio Iacobini, Università di Roma La Sapienza
Lawrence Kanter, Yale University Art Gallery
Michel Laclotte, ex Direttore del Museo del Louvre
Donata Levi, ordinario di Storia della critica d’arte, Università di Udine
Giovanni Losavio, presidente di Italia Nostra Modena
Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale
Lodovico Meneghetti, urbanista
Tomaso Montanari, Professore associato di Storia dell’arte moderna, Università degli studi di Napoli ‘Federico II’
Maurizio Morandi, Professore ordinario di progettazione urbanistica, Università degli studi di Firenze
Marco Morante, architetto, Collettivo 99
Mauro Natale, Professore ordinario di storia dell’arte moderna, Università di Ginevra
Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi
Alessandro Nova, Direttore del Kunsthistoriches Institut di Firenze
Giulia Orofino, Professore ordinario di storia dell’arte medioevale, Università di Cassino
Alessandra Perriccioli Saggese, Seconda Università di Napoli
Antonio Pinelli, Professore ordinario di storia dell’arte moderna, Università di Firenze
Marina Righetti, Professoressa Storia dell’Arte Medievale, Sapienza Università di Roma
Serena Romano, Professore ordinario di arte medioevale, Università di Losanna
Marco Rossi, Università Cattolica, Milano
Gianfranco Ruggieri, docente rilievo dell’architettura, Università dell’Aquila
Antonello Salvatori, Professore associato costruzione in zona sismica, Università dell’Aquila
Edoardo Salzano, Direttore di eddyburg.it
Salvatore Settis, Accademia dei Lincei
Carl Strehlke, Museo di Philadelphia
Giulio Tamburini, Professore ordinario di urbanistica, Università dell’Aquila
Dominique Thiebaut, conservatrice del Museo del Louvre
Graziella Tonon, Professore ordinario di urbanistica, Politecnico di Milano
Maria Rosa Vittadini, urbanista, Università IUAV di Venezia

asse centrale

AVVISO PUBBLICO AMBITO A
Città storica del capoluogo
Provvedimento di attuazione per l’area “asse centrale”

….. è facoltà del Comune, nelle more di formazione del piano di ricostruzione, consentire lo stralcio e l’immediata esecutività di eventuali interventi che, seppure ricadenti all’interno della perimetrazione, in relazione alle caratteristiche strutturali, tipologiche ed urbanistiche degli immobili, possono essere motivatamente e documentatamente attuati indipendentemente dagli stessi. …


foto Yar Man, nov 2012

L’Aquila in diretta

webcam da www.MeteoAQuilano.it
da www.caputfrigoris.it

il sismografo di Massimo

che sia sempre "piatto" e giallo ! immagine "on-line" da http://www.laquilaemotion.it/sismografo/laquilaemotion/sismotion.html

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