Posts Tagged 'neve'

chiuso per terremoto.. chiuso per neve

http://www.comune.laquila.gov.it

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L’Aquila e le Olimpiadi

di Carlo Cipiciani da http://www.giornalettismo.com, 17 feb.

Chissà com’è andata a L’Aquila, in questi giorni di neve. Dopo il terremoto, le promesse, le luci della ribalta televisiva, la sfilata dei grandi della terra, i giochi di prestigio. E poi il silenzio assordante. Purtroppo, siamo stati facili profeti. Eccola qui: a tre anni dal sisma, quello che avrebbe dovuto essere il più grande cantiere d’Europa è un sito semi abbandonato, puntellato, transennato e coperto dalla neve.

Molta gente vive ancora nelle C.A.S.E., nei MAP o in albergo, proprio come allora: secondo i dati del Piano per la ricostruzione de L’Aquila, presentato dal Comune solo pochi giorni fa, gli Aquilani alloggiati fuori dalle proprie abitazioni sono ancora 28 mila (prima del terremoto L’Aquila aveva poco più di 72 mila abitanti). E gli abruzzesi ancora fuori dalle loro case in tutta la zona sismica sono 34mila 670.

Il Piano stima che per ricostruire L’Aquila serviranno 5 miliari in tutto, 3 e mezzo per rifare il centro storico, 1 e mezzo per le 49 frazioni. Una cifra che in questi tempi di ristrettezze, di tagli, di sacrifici, dopo le magiche promesse da marinaio di Berlusconi, Bertolaso e Tremonti, fa tremare i polsi. Per fortuna che a Roma c’è il Parlamento; e i partiti, che sgomitano per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020 e sbraitano perché il governo dice no, perché abbiamo altri problemi.

A L’Aquila intanto fa freddo, e la neve che fatica a sciogliersi imbianca i ponteggi e le transenne.

L’emergenza nell’emergenza

di Riccardo Risdonne da http://www.zai.net, feb.

Il capolouogo abruzzese rivive una situazione critica

La scuola è chiusa da quasi una settimana, le strade sono bloccate, ci sono pochi spazzaneve: questa la situazione della nostra città, L’Aquila, investita come mezza Italia dall’ondata di maltempo.
Qui però la neve fa più male: siamo letteralmente isolati, molti di noi che vivono in paesi vicini non possono muoversi. Per non parlare del centro: ci sono case che dopo tre anni dal sisma non sono ancora state messe in sicurezza e che per il peso della neve sono a rischio crollo. Per questo motivo le poche strade che avevano riaperto sono state richiuse, impedendo del tutto l’accesso al centro storico. Noi ragazzi non sappiamo più dove andare, siamo isolati e costretti a stare in casa, dove spesso non funziona internet.
Un’emergenza qui all’Aquila diventa ancora più emergenza: è normale se pensate che entrando in zona rossa a tre anni di distanza ci sono ancora le macerie e non si riesce a camminare. È ancora più emergenza perché se non viene fatto un adeguato piano neve tutti sono costretti a spalare la neve per compiere le azioni più semplici. È ancora più emergenza perché senza scuola e senza luoghi di aggregazione siamo letteralmente isolati.
Un appello: riaprite le strade, riaprite le scuole, l’unico luogo dove possiamo stare insieme.

foto Yar Man, nov 2012

L’Aquila in diretta

webcam da www.MeteoAQuilano.it
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il sismografo di Massimo

che sia sempre "piatto" e giallo ! immagine "on-line" da http://www.laquilaemotion.it/sismografo/laquilaemotion/sismotion.html

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