Posts Tagged 'costruire'

lame di luce in un giardino d’inverno

lame di luce in un giardino d’inverno -L’Aquila (AQ), Italia

Nuovo parco urbano piazza d’armi

di RRS-STUDIO, su http://europaconcorsi.com, 15 nov.

Canvas2-5_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

ABSTRACT Il progetto generale del parco nasce dagli stimoli derivati da movimenti artistici italiani, quali il senso del taglio e del cretto, che ben si adattano al sottile margine di compenetrazione tra pensiero e gesto progettuale, così come l’analisi del lotto ha suggerito al momento di stendere le prime linee guida. Il teatro nasce infine come elevazione del movimento per parco che, alzandosi, genera un giardino coperto per le attività in clima invernale al cui interno è posizionato il teatro di forma ellittica. L’intero progetto si basa su principi di compatibilita ambientale, risparmio delle risorse e corretta gestione delle stesse e pone al centro come polo convergente, il recupero di una conviviale coscienza collettiva, sviluppatane attraverso funzioni ludiche come quelle individuate all’interno del parco e delle sue strutture di servizio.

Canvas2-1_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

MONTAGNE E PROGETTO II contesto in cui il progetto si inserisce è particolarmente delicato dal punto di vista compositivo per il sistema di relazioni, visive, di vicinanza, con il paesaggio naturale e con il contesto urbano. Il progetto del nuovo parco urbano di piazza d’Armi si colloca in una parte di territorio dove la compresenza di elementi è ancora fortemente presente, a tal fine, si è voluto studiare e ponderare con attenzione la componente ambientale, dedicando proprio all’architettura di questo paesaggio un’apposita dimensione declinandone i principi e formando un reticolo di idee impostato su due scale dimensionali (architettura del verde ed architetture solide) in modo da poter definire visivamente nel fruitore sia l’elemento costruito come emergenza urbana e sociale sia lo spazio naturale come isola di riposo dalla vita della città. Per quanto riguarda i fronti su strada è nata la volontà di porre il nuovo parco in posizione riparata rispetto alla viabilità che lo circonda a nord, ad est ed a sud, circondandolo infatti da un anello ciclabile che ne segna il margine perimetrale è stata data la sensazione che il terreno naturale sia isolato rispetto al contorno cittadino. Il progetto generale del parco nasce dagli stimoli derivati da movimenti artistici italiani, quali il senso del taglio e del cretto, che ben si adattano al sottile margine di compenetrazione tra pensiero e gesto progettuale, cosi come l’analisi del lotto ha suggerito al momento di stendere le prime linee guida. Il teatro nasce infine come elevazione del movimento per parco che, alzandosi, genera un giardino coperto per le attività in clima invernale al cui interno è posizionato il teatro di forma ellittica. L’intero progetto si basa su principi di compatibilità ambientale, risparmio delle risorse e corretta gestione delle stesse e pone al centro come polo convergente, il recupero di una conviviale coscienza collettiva, sviluppatane attraverso funzioni ludiche come quelle individuate all’interno del parco e e delle sue strutture di servizio.

Canvas2-2_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

VISIONE A LIVELLO URBANISTICO

Canvas2-3_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

TEMA A studio preliminare di una pista ciclabile che inserisca l’area di Piazza d’Armi nel percorso ciclabile del fiume Aterno e della direttrice città storica. l’inserimento di un collegamento ciclabile rientra nel piano della mobilità redatto nel 2009 dal Comune de L’Aquila e determina una condizione necessaria per il raggiungimento di una alta qualità urbana permettendo sia di collegare l’area della Piazza d’Armi con il fiume Aterno e con la stazione ferroviaria, sia di riqualificare zone e margini stradali adesso logorati dall’utilizzo quotidiano, ridando slancio e funzione connettiva sociale ad aree adesso di solo passaggio.

Canvas2-4_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

TEMA B studio preliminare di un corridoio ecologico da Piazza d’Armi fino a Madonna Fore con interventi di rinaturalizzazione del fosso di San Giuliano. Nell’ottica di fornire un miglioramento della qualità di vita urbana, anche in relazione alla importante presenza del fattore paesaggistico circostante, il nuovo corridoio ecologico nasce dall’idea di parco presente in Piazza d’Armi e come continuazione ideale di esso fino verso le montagne a nord della città in direzione Madonna Fore, toccando anche punti di attuali vuoti urbani per accogliere parchi tematici (ludici per bambini, di riposo, musicali).

Canvas1-5_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

TEMA C studio preliminare dell’area militare occupata dalle caserme nell’ipotesi di un futuro diverso suo utilizzo, in raccordo con l’area di Pettino (sede uffici della Regione). l’idea preliminare parte dalla riqualificazione degli edifici adesso occupati dalle caserme, mediante l’uso di una “pelle” di rivestimento esterno capace sia di migliorare le prestazioni energetiche sia di mascherare e diluire la fredda disposizione dei prospetti adesso esistenti. La nuova destinazione è pensata mista tra residenza e direzionale a bassa densità. Il concetto fondamentale resta dunque quello di far aderire anche le aree delle caserme alla logica del parco portando da Piazza d’Armi il seme di un nuovo sistema di spazi verdi connettivo.

Canvas1-2_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

TEMA D studio della viabilità l’ingresso alla città nel tratto complessivo tra l’ingresso in autostrada dal casello L’Aquila Ovest, SS.17, Via Corrado IV, Via Beato Cesidio e le arterie definite nelle nuove polarità rappresentate dall’area di Piazza d’Armi e dell’area delle Caserme. i nuovi sistemi di accoglieza all’accesso della città sono pensati in parte mediante l’uso del verde adesso poco presente, e soprattutto mediante segnaletica variabile a ledwall che informi ed indirizzi il visitatore. Una grande parete spartitraffico in ledwall che segua e si colori a seconda della velocità serve a diminuire il rischio incidenti ed ad illuminare il viale.

Canvas1-3_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

VISIONE A LIVELLO URBANO

Canvas1-4_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

ZOLLE DI TERRA Come terra smossa il parco deve la genesi della sua forma alla concrezione di un movimento tellurico capace di smuovere la superficie naturale delle cose. Dissolvendo la continuità e la planarità questo movimento spinge alcune zolle ad alzarsi ed altre ad abbassarsi creando un fitto gioco di parterre erbosi, il cui negativo creatosi forma il sistema dei percorsi.

Canvas3-5_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

GRADIENTE DI TERRA L’epicentro del movimento capace di generare le zolle si registra in quota, a nord della città e prende piede mano a mano crescendo verso le montagne, al contrario esso tende a minimizzarsi incontrando la pianura individuata dalla sede stradale.

Canvas3-1_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

OPERA APERTA II lotto di Piazza d’Armi non diviene un mero contenitore di attività ma si trasforma in opera aperta dalla lettura bivalente: da terra come parco attrezzato ed urbano, capace di stimolare luoghi ed occasioni di incontro e di generare piazze ed incroci verdi e dall’alto come installazione a livello urbano, generatore di tessuto e portatore di forma abile nel ricucire un territorio margine fatto di tanti fronti-limite dettati dalla viabilità stradale. Nel parco sono presenti direttrici principali a definire le concentrazioni funzionali, privilegiando quelle attività che prevedono un coinvolgimento sociale attivo, anche in virtù di una ricerca di aggregazione, inter-generazionale come gli orti urbani ed i parchi da gioco.

Canvas3-2_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

ZONE E FUNZIONI DEL PARCO Una delle maggiori attività attrattive del parco è legata al mondo dello sport non agonistico. Sono infatti presenti attrezzature per gli esercizi dolci da abbinare alla corsa o alla bicicletta, entrambe da farsi nell’anello ciclabile che circonda il parco. Uno skate park in legno e metallo, smontabile ed ampliabile è pensato così come importanza è data all’uso dei sensi, quali tatto ed olfatto mediante l’impianto di aree dedicate ad essenze odorose. Nelle grandi dimensioni del parco sono previste tre vaste aree gioco attrezzate, con moduli in legno e plastica riciclata per le attività libere dei bambini dai 2 ai 10 anni. Inoltre sono presenti aree per il gioco libero, dove possibile riunire più gruppi in giochi collettivi, quali pallavolo, calcetto, freesbee, aquilone, acchiappino, pallavvelenata ecc., il tutto in ambiente a prato senza ostacoli in maniera che i genitori possano costantemente vigilare sui piccoli. Una delle maggiori attività connesse al parco è rappresentata dall’inserimento di orti urbani didattici a totale gestione di volontari che, in coordinazione con scuole elementari e medie, trasmettano le conoscenze acquisite e permettano ai più piccoli di imparare giocando. L’irrigazione degli orti è garantita da vasche di accumulo di acque piovane e di scioglimento nevi, inserite sotto i percorsi (ispezionabili da pozzetti) che producano una costante e regolabile irroramento dei campi con pompe a caduta, manuali (e per necessità elettriche). Riuscire a concretizzare un insieme di sentimenti risulta operazione difficile se non impossibile, soprattutto delicata. Per questo il monumento si erge in alto per quasi cinquanta metri dal suolo del parco ed illumina di notte con un fascio il cielo, per collegare il mondo terreno ed il mondo spirituale. Il corpo del monumento è cavo ed al suo interno sono scritti i 309 nomi delle vittime, leggibili entrando all’interno da sotto.

Canvas3-3_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

VISIONE A LIVELLO ARCHITETTONICO

Canvas3-4_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

SALA DEL TEATRO La genesi della forma della sala nasce dall’idea che lo spazio interno del teatro possa essere una sintesi di perfetta armonia tra suoni e visibilità. Come un fiore la sala si apre mano a mano che sale in altezza ed è capace di ospitare circa settecento posti a sedere tra platea, prima galena e seconda galleria. L’orchestra è a piano incassabile ed il numero di accessi alla sala garantiscono un deflusso rapido in caso di emergenza. Per favorire l’acustica sono impiegati elementi superficiali che rivestono le pareti ed i parapetti della sala con forme estruse capaci di mitigare ed indirizzare le onde sonore in maniera tale da rendere il più possibile l’ascolto da parte degli spettatori.

6_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

CAFFÈ’ LETTERARIO L’edificio teatrale ospita una serie di attività connesse, quali caffè letterario, ristorante, bar e sala conferenze oltre a foyer con art-music shop. Il caffè letterario è posto al terzo piano sopra la sala conferenze e gode di un meraviglioso affaccio in quota sulla città de L’Aquila. Esso si compone di un unico grande spazio aperto, con sedute disposte a tulipano dove poter consumare pasti e bevande ed al contempo poter sia utilizzare una connessione wifi che leggere potendo prendere libri dall’enorme scaffale aperto addossato alla unica parete.

7_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

FOYER DI INGRESSO Gli accessi al teatro per i visitatori sono tre di cui uno centrale e due laterali, tutti serviti dai vani scale per i piani superiori, mentre il caffè letterario, il bar e la sala conferenza hanno accessi separati in posizione opposta al foyer. L’accesso principale del teatro si sviluppa su una altezza libera di circa 16ml su cui si affaciano due ballatoi distributivi dei piani galleria. Il foyer affaccia direttamente sul parco coperto ed è raggiungibile anche dal percorso carrabile. Il colore che caratterizza lo spazio foyer, a parte la luce che filtra dalle vetrate a tutta altezza è quello del legno che riveste anche l’interno sala del teatro creando di fatto una anticipazione dall’esterno dello spazio interno.

10_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

PARCO COPERTO II parco si fonde assieme al teatro mediante una grande installazione che ricalca l’andamento delle forme delle zolle del terreno, il suo negativo, per svilupparsi come una grande serra aperta in cui nasce un giardino al coperto, utilizzabile 360 giorni all’anno in qualsiasi stagione capace di divenire punto di incontro naturale anche in momenti invernali. Una passerella in quota parte dal giardino coperto, permette di ampliare la visuale sul teatro e sulle specie arboree e poi arriva fino al monumento per poi riscendere sul parco. Il teatro, rivestito di lastre in metallo rosso, risplende come punto centrale di tutta la composizione.

Canvas_1-1_large

© rrs-studio . Pubblicata il 01 Ottobre 2012.

PROGETTAZIONE ACUSTICA Il livello LAeq mappato nei diagrammi inseriti in tavola 3 è significativo della distribuzione dei livelli sonori nelle varie postazioni di ascolto, va letta in maniera relativa, per confrontare i punti di ascolto tra loro: non rappresenta il livello in dB del suono realmente percepito poiché la sorgente utilizzata nel modello è solo una sorgente ideale, omnidirezionale, di potenza fittizia. La mappatura dei livelli di pressione sonora in platea (LAeq) non evidenzia fenomeni particolari di focalizzazione del suono, neppure nella parte terminale della sala dove convergono le riflessioni provenienti dalle pareti laterali e dalla balconata della prima galleria.

Rrs-studio_progetto_l_aquila_large

© rrs-studio . Pubblicata il 24 Ottobre 2012.

Continua a leggere ‘lame di luce in un giardino d’inverno’

Annunci

… il “nuovo” avanza

buone e cattive pratiche

“L’assistenzialismo è peggio della peste, perchè i malati sono contenti” (Ettore Chirico)

… dall’Irpinia a l’Aquila. Il terremoto, Barca e la lezione dell’Irpinia

di Stefano Ventura , da “il Mattino di Avellino”, 18 apr.

Il ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca, ha visitato alcuni paesi del Cratere domenica scorsa, accompagnato dall’ex sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, Rosanna Repole, e incontrando diversi sindaci e amministratori. Il motivo della visita è stato l’approfondimento delle dinamiche di legge e di ricostruzione urbanistica che hanno contraddistinto la ricostruzione irpina, con i suoi processi virtuosi e casi positivi e con le ombre che hanno ispirato più volte la narrazione scandalistica che i media hanno trasmesso nel corso degli anni all’opinione pubblica nazionale.

In particolare Barca ha cercato di conoscere dettagliatamente i meccanismi di ricostruzione dei centri storici dei piccoli paesi irpini, alla ricerca di spunti e stimoli da trasferire a L’Aquila. E’ incoraggiante  che un ministro che si occupa di coesione dei territori, qualcosa di cui si ha un drammatico bisogno in tempi di tagli serrati, accorpamenti e chiusure di strutture, visiti queste aree del Mezzogiorno diverse dalle solite mete.  Sarebbe stato bello avere la stessa attenzione durante l’emergenza neve del febbraio scorso, soprattutto da parte degli amministratori della Regione Campania.

Il ministro Barca ha avuto occasione di spiegare il suo modo di intendere le tre parole chiave (infrastrutture, scuola e banda larga) da lui individuate per tentare di dare una scrollata al Mezzogiorno intorpidito.

[……]

Un piccolo esempio di un progetto – pilota innovativo Barca lo ha osservato ad Auletta (Salerno) dove ha sede un Osservatorio sul Doposisma. Qui Il recupero del centro storico, il “Parco a ruderi”, ancora abbandonato dal 1980, è stato al centro di un concorso di idee coordinato a RENA ( Rete per l’Eccellenza nazionale), che ha visto partecipare 56 progetti da tutto il mondo; sono stati poi scelti cinque finalisti, che si sono confrontati in un workshop che avvierà un percorso per prendere il meglio da ognuno dei progetti. I prossimi mesi diranno se la sfida è stata vinta, ma quelli finora giunti sono segni incoraggianti.

Tra le cose buone da suggerire per la ricostruzione dell’Aquila, se fosse possibile, si dovrebbe restituire un pizzico di quello spirito che animò gli irpini e i lucani subito dopo il sisma, quella voglia di ripartire, quel senso di solidarietà e di comunità che poi, con l’arrivo dei soldi per ricostruire, e quindi degli interessi, andò scemando. Gli aquilani, se rivogliono il loro centro storico, non dovranno essere egoisti, dovranno essere pronti cedere anche qualche metro quadro di proprietà, dovranno pensare all’insieme e non al particolare.

Sulle cose da non fare, invece, bisogna rimarcare che le cricche e il malaffare, compreso quello criminale, sono abilissimi a infiltrarsi tra subappalti, concessioni e incarichi, specie se c’è fretta di fare. Su questo si deve vigilare, al di là dei certificati antimafia, con strutture inquirenti e di controllo, ma anche con la partecipazione attiva degli stessi terremotati e della società responsabile.

Inoltre, sarebbe buono evitare progetti megalomani e sradicati di infrastrutture e sviluppo. Non voglio parlare delle aree industriali del cratere, faccio un altro esempio più recente; a San Giuliano di Puglia è stata costruita una scuola avveniristica, dopo il terremoto del 2002, costata quattro milioni di euro per circa 100 bambini iscritti. Non sarebbe forse meglio costruire tante scuole, asili e plessi universitari “normali”, sicuri e attrezzati, invece che strutture sovradimensionate?


foto Yar Man, nov 2012

L’Aquila in diretta

webcam da www.MeteoAQuilano.it
da www.caputfrigoris.it

il sismografo di Massimo

che sia sempre "piatto" e giallo ! immagine "on-line" da http://www.laquilaemotion.it/sismografo/laquilaemotion/sismotion.html

Archivio post

Post più letti

Massimo Giuliani: “Il primo terremoto di Internet” (libro o e-book)



:: Acquista il libro di carta su Amazon
:: Acquista l'ebook su Amazon
:: Se non hai Kindle, nessun problema: clicca qui per sapere come leggere l'ebook.

Blog Stats

  • 155,316 hits