informazione a chilometri zero

di Massimo Max Giuliani, da http://massimogiuliani.wordpress.com, 31 ott.

Questo articolo è uscito lunedì 29 ottobre su Bresciaoggi nella mia rubrica “Linguaggi della rete”.
L’uomo della foto a sinistra, presa a prestito qui, è Sergio Rizzo del Corriere, che ha scritto questo da cui è natoquesto (MG)

*********

Se quello dei blog non è giornalismo – perché il giornalismo è un’attività ben definita, con un suo statuto e regole proprie – certo è una fonte di informazione che col giornalismo può intrattenere un rapporto proficuo. L’abbiamo detto tante volte. Se posso ribadire il concetto usando un’etichetta abusata, è un’informazione “a chilometri zero”, perché nasce spesso nei luoghi in cui i fatti accadono, ad opera di testimoni diretti o comunque di autori che possano dire qualcosa in prima persona.
Quando la sera di lunedì 22 da più parti arrivò la notizia che a L’Aquila sette sismologi della Commissione Grandi Rischi erano stati condannati “per non aver previsto il terremoto” del 2009 e che era stato celebrato un “processo alla scienza” stile Galileo, immediatamente sui blog e su Facebook numerose voci raccontarono le implicazioni della condanna, che erano un po’ più complesse di così. D’altra parte l’informazione “a chilometri zero” ha un vantaggio: può continuare a seguire i fatti anche quando questi tornano ad essere di interesse locale, e così ne conserva la memoria senza soluzione di continuità. Fu la rete a ricordare le vere, antiche motivazioni del processo (non “non aver previsto”, ma anzi aver finto di poter fare previsioni precise ed aver tranquillizzato i cittadini sulla possibilità di una scossa letale); e che non era sotto accusa la scienza ma un atto che forse era stato dettato da ragioni politiche e per niente scientifiche. Fra gli altri ne scrissi io stesso ma anche Giusi Pitari, scienziata dell’ateneo dell’Aquila, Barbara Summa, scrittrice e traduttrice abruzzese in Olanda e Alessandro Chiappanuvoli Gioia, giovane scrittore aquilano.

Annunci

1 Response to “informazione a chilometri zero”


  1. 1 adrianodibarba 31 ottobre 2012 alle 20:01

    .. mantenere la memoria “localmente”, affinchè vi si possa accedere “globalmente”. Purtroppo, spesso, i “soloni dell’informazione” arrivano sul pezzo una volta l’anno (piovuti dal cielo), senza sapere di cosa si sta parlando. E fanno danno.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




foto Yar Man, nov 2012

L’Aquila in diretta

webcam da www.MeteoAQuilano.it
da www.caputfrigoris.it

il sismografo di Massimo

che sia sempre "piatto" e giallo ! immagine "on-line" da http://www.laquilaemotion.it/sismografo/laquilaemotion/sismotion.html

Archivio post

Massimo Giuliani: “Il primo terremoto di Internet” (libro o e-book)



:: Acquista il libro di carta su Amazon
:: Acquista l'ebook su Amazon
:: Se non hai Kindle, nessun problema: clicca qui per sapere come leggere l'ebook.

Blog Stats

  • 154,219 hits

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: