la nuova offesa

Dopo le new town, una nuova offesa alla città de L’Aquila

da http://www.eddyburg.it, 06.10.2012

Mentre già impazzano le encomiastiche fanfare del pensiero unico, c’è chi dice NO. Un appello contro l’Auditorium: un ‘regalo’ inutile e dannoso. 6 ottobre 2012 (m.p.g.)

L’Auditorium che si inaugura domenica, regalato dalla Provincia di Trento e dal progettista, è uno spreco e un danno per la città storica.
Invece di restaurare l’antico Teatro Comunale o l’ex oratorio di San Filippo o l’auditorium all’interno dello stesso Castello, se ne progetta uno nuovo (187 posti) che allontana nel tempo il recupero del centro storico. La sua posizione àltera la sistemazione del verde disegnato da Giulio Tian un secolo fa e oblitera una precisa valenza scenografica, ponendosi in evidente contrasto con il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
Alla sottrazione di spazi verdi, in un’area centrale congestionata, si aggiunge l’inaccessibilità per ovvia mancanza di parcheggi (che magari si deciderà di realizzare ancora una volta in danno del verde e della sua fruibilità). Questa grande baita, in un luogo che ha nella pietra la sua tradizionale espressione costruttiva e la sua identità, si conforma così alle famigerate “new town” e alle “casette alpine” (anch’esse provvisorie).

Per questi motivi i firmatari ribadiscono la loro critica più forte nei confronti dell’Auditorium la cui pretesa transitorietà, oltre ad essere facilmente contestabile (l’Italia è piena di manufatti “temporanei” perenni) rende ancor più incomprensibile, in un momento come questo, lo spreco di risorse che meglio avrebbero potuto essere utilizzate per il recupero del centro storico in agonia.

Paolo Berdini, Francesco Caglioti, Maria Luisa Catoni, Silvia Camerini Maj, Lorenzo Carletti, Matteo Ceriana, Pier Luigi Cervellati, Giandomenico Cifani, Luisa Ciammitti, Nino Criscenti, Michele D’Annibale, Vezio De Lucia, Paola D’Alconzo, Andrea Emiliani, Vittorio Emiliani, Marina Foschi, Carlo Ginzburg, Maria Pia Guermandi, Denise La Monica, Donata Levi, Maria Teresa Lippolis, Giovanni Losavio, Tomaso Montanari, Anita Morselli, Oriana Orsi, Antonio Perrotti, Marta Petrusewicz, Gianandrea Piccioli, Marinella Pigozzi, Simona Rinaldi, Edoardo Salzano, Maria Michela Sassi, Andrea Ginzburg, Gianni Sofri, Sauro Turroni, Gianni Venturi, Rosa Vergara.

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3 Responses to “la nuova offesa”


  1. 1 Lucio Gialloreti 7 ottobre 2012 alle 10:59

    Giustissime affermazioni , ma scommetto che diverrà pian piano una specie di attrazione da “baraccone” per gli aquilani , alla fine …accomodanti!!

  2. 2 Valeriano Salve 7 ottobre 2012 alle 20:35

    Giuste le riflessioni e giuste le critiche, ma a volte sembrano campate in aria e cominciano ad infastidire.
    Nessuno sentiva il bisogno i questo auditorium e allora nessuno sente il bisogno di un nuovo teatro a Piazza d’Armi e nessuno sente il bisogno di null’altro. Questo auditorium semmai doveva essere già pronto due anni fa; vicino al centro storico e che permettese il recupero e la valorizzazione di un’area che chi viveva o conosceva L’Aquila già prima del terremoto sapeva essere abbandonata a se stessa e frequentata dagli aquilani solo la mattina per qualche passeggiata mentre la sera era off-limits perché infrequentabie e perché non offriva assolutamete nulla. Si arriva a dire che bisognava ristrutturare subito l’auditorium all’interno del forte perché questo nuovo crea problemi di parcheggio. Forse chi l’ha scritto non conosce L’Aquila o non era mai stato a un concerto al vecchio auditorium altrimenti saprebbe che la distanza tra le due strutture e di poche centinaia di metri e quindi se ci sono problemi di parcheggio per quello nuovo ce n’erano anche per quello vecchio o per San Filippo. Il nuovo edificio impatta poco o nulla sulla prospettiva del castello a meno che non ci si metta nell’angolo giusto per urlare che non si vede più nulla, ma arrivando dalla Fontana Luminosa la prospettiva verso il castello è rimasta pressoché intatta.
    Chissà se nel 1530 si sarebbe protestato per l’impatto che il forte spagnolo avrebbe procurato sulla visuale del Gran Sasso.
    La sistemazione del verde pubblico voluta da Tian poi si limitava alle due aiuole a destra e sinistra del vilale di accesso o a tutta l’area a verde? Beh, non so se ci siete stati, ma sono state modificate giustappunto due (2) aiuole. Il resto del versd è rimasto esattamente com’era e dov’era.
    Possiamo parlare anche del carattere estetico dell’edificio che viene definito addirittura una “baita” (sic) e paragonata ai progetti case. Qui il parere diventa soggettivo e forse anche un cretino come me può dire la sua (o la valenza estetica è demandata unicamente agli architetti?) e francamente l’edificio è bello e si inserisce magnificamente, sia per la qualità dei materiali sia per forme spaziali e per i volumi nel luogo in cui è stato messo.
    Non serve neanche parlare delle qualità acustiche dell’auditorium. Chissenefrega se la musica lì si sente benissimo? Oggi ho avuto il piacere di assistere alla prova generale (dopo avere fatto più di unora di fila ordinata per avere il biglietto) e ascoltare i concerti Brandeburghesi eseguiti dall’orchestra Mozart. E’ stata una fulminazione accorgersi che tutti gli strmenti si sentono nella pienezza del loro colore e del loro timbro. E’ stato commovente scoprire che addirittura si riesce a percepire distintamente e con chiarezza il flebile suono del cembalo in mezzo agli altri strumenti. Forse per i firmatari dell’appello questo non conta, ma per fortuna c’è anche chi invece apprezza e gradisce.
    E poi la vocazione dell’area alla pietra!!!!!! Quale pietra? Quella che è venuta giù con il terremoto???
    Invece di definire questa un’offesa alla città indignatevi perché la vera offesa è la ricostruzione del centro storico che ancora non parte. L’offesa è che ci siano non so quanti progetti fermi e nessuno che li esamina. L’offesa è continuare a tenere ancora le famiglie nei progetti case e tenere i soldi per la ricostruzione bloccati perché non partono i cantieri. Vera offesa è terere i ragazzi nei MUSP per ancora non si sa quanto mentre le scuole fuori dei comuni del cratere sono già state quasi tutte riparate. E’ offesa che i ragazzi non abbiano un posto dove andare; che li si lasci ciondolare tra i bar di Piazza Regina Margherita e non si pensi a dar loro un posto per ascoltare musica, vedersi e stare insieme senza rischiare di girare per le vie di un centro ancora pericolante. Urlare contro queste cose però non offre la stessa visibilità che offre un attacco all’architetto Piano. Come niente si ha una botta di fortuna e si arriva anche alla stampa nazionale.


  1. 1 la nuova offesa | L'Aquila - Cerca News Trackback su 7 ottobre 2012 alle 18:14

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