lettera al consulente

Lettera aperta al consulente di Cialente.  [di Luciano Belli Laura]

 

Nell’intervento che solo qualche malizioso ritiene giovi al sindaco uscente, il consulente di Cialente sostiene: << Giova ricordare come nasce il Piano di Ricostruzione. Introdotto dalla legge 77, è uno strumento programmatorio che non disciplina né gli effetti giuridici ed urbanistici, né il procedimento di formazione, ma indica gli obiettivi che deve perseguire attraverso linee di indirizzo strategico (rientro della popolazione nelle abitazioni, riqualificazione dell’abitato e ripresa delle attività socio economiche) >>.

In quanto Consulente settore pianificazione assessorato Ricostruzione Comune L’Aquila, l’architetto Daniele Iacovone sa che la genesi del Piano di Ricostruzione (PdR) sta nella Legge 27 ottobre 1951, n° 1402 e che riferirsi alla legge 77 (del 2009) significa aver una visione pragmatica, non miope. E sa bene che considerare “programmatorio” il PdR è licenza poetica adatta solo alla divulgazione d’una disciplina assai ostica anche nell’epoca dei tecnici al governo del Paese. Giacché, il consulente di Cialente sa che nella Pianificazione Razionalista, cioè quando il Piano Regolatore Generale (PRG) non era un Piano Particolareggiato (PP) esteso all’intero territorio comunale, il PRG aveva funzione “programmatica”, mentre ogni PP possedeva la caratteristica “attuativa” del PRG. Giacché, con questo si dovrebbe pianificare l’intero territorio comunale, coi PP le aree contenute o funzionalmente definite e con il PdR quelle colpite dal sisma o da altre calamità.

Anche le parole “… non disciplina né gli effetti giuridici ed urbanistici …” appaiono termini senza senso solo allo studente cosciente di meritare meno d’un diciotto all’esame d’Urbanistica d’ogni Università, qualora non individuasse il PdR come uno strumento urbanistico contenente aspetti cartografici e normativi che diventano legge appena approvati dall’organo competente. Oppure, sapendo che il PdR acquista efficacia giuridica per almeno dieci anni, come tutti i PP d’attuazione del PRG valido a tempo indeterminato, avesse l’ardire di concepire un PdR senza finalità giuridica tanto se per imperio del Commissario quanto se su commissione dell’ex-commissario alla ricostruzione. Dunque, il consulente di Cialente potrebbe precisare i vocaboli usati onde evitare che il solito malpensante ritenga il suo dire finalizzato a deviare l’attenzione dal tallone d’Achille d’uno dei contendenti lo scettro della “governance” nel processo di ricostruzione del patrimonio storico, artistico, documentario della città. Cioè dal fatto che, purtroppo, questo processo risulta tuttora meramente adottato dal Consiglio Comunale e, quindi, non ancora approvato definitivamente. Cioè con l’iter della ri-costruzione pesante lasciato incompiuto, cioè a metà, proprio alla scadenza elettorale della Pubblica Amministrazione. Nonostante le conseguenze fossero facilmente intuibili e prevedibili da chiunque.

Anche dal consulente di Cialente che, sempre nell’intervento ad “ilCapoluogo.it”, ricorda: << Parallelamente alla redazione del Piano e per accelerare il processo di ricostruzione, da dicembre 2010 il Comune ha proposto i piani stralcio degli interventi immediatamente attuabili nei centri storici, qualora conformi alle previsioni del Piano regolatore (Prg) vigente. Questo avrebbe consentito l’avvio dei cantieri in buona parte dei centri storici e un minor deterioramento degli immobili, ma Commissario e struttura tecnica di missione (Stm) si sono espressi a favore di un piano urbanistico unico ed obbligatorio >>.

Sentendo dire adesso, dopo tre anni, che il Commissario voleva un PdR urbanistico unico ed obbligatorio mentre il Sindaco preferiva uno stralcio d’ogni cosa permettesse di chiedere al Governo nuove norme e maggiori risorse, l’abitante della Zona rossa potrebbe dubitare che, se mancasse l’intesa tra i galli in governance, il nostrano possa mettere tutto a posto solo dopo l’eliminazione in quattro e quattr’otto della STM, della filiera non filante e financo del Commissario che, però, dovrebbe approvare il PdR in un sol botto.

Probabilmente il mite abitante non reagirà come il normalmente mansueto a cui venne detto: “caro paziente, il vice-primario voleva operare immediatamente la sua frattura scomposta al polso ed applicare una placca di titanio, ma il primario pretese che ingessassimo l’arto rispettando il protocollo ospedaliero, unico ed obbligatorio. Abbiamo resistito senza far nulla finché lei era dolente ma silente ed accondiscendente. Poi, udendo i suoi forti lamenti, noi consulenti abbiamo suggerito quel ch’era possibile fare per accontentare primario ed ex vice-primario. Se adesso la titanica ingessatura non funzionasse, sappia che la colpa è del primario che pretendeva pure di stabilizzare la frattura con dei chiodi. Tanto per accontentare chi da Roma voleva tirare in lungo non avendo un Euro né per il gesso né per il titanio”.

Però, quando la rassegnazione vien meno, chiunque potrebbe pensare che se Grigorij Efimovič Rasputin da potente counselor dello Zar finì in disgrazia, il consulente di Cialente starebbe in un brutto frangente se il suo datore di lavoro non fosse immantenènte riconfermato sindaco.

Allora, siamo certi che Daniele Iacovone fugherà le perplessità insorte nelle menti di chi mai dubiterebbe del suo voler ricostruire, senza ulteriori indugi, anche i centri storici del capoluogo e delle frazioni aquilane. E dissiperà ogni interrogativo sulle procedure seguite nel fare il Piano di Ricostruzione che permane anche dopo aver letto, sempre su “ilCapoluogo.it”, l’autodifesa dell’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano.

Annunci

0 Responses to “lettera al consulente”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




foto Yar Man, nov 2012

L’Aquila in diretta

webcam da www.MeteoAQuilano.it
da www.caputfrigoris.it

il sismografo di Massimo

che sia sempre "piatto" e giallo ! immagine "on-line" da http://www.laquilaemotion.it/sismografo/laquilaemotion/sismotion.html

Archivio post

Massimo Giuliani: “Il primo terremoto di Internet” (libro o e-book)



:: Acquista il libro di carta su Amazon
:: Acquista l'ebook su Amazon
:: Se non hai Kindle, nessun problema: clicca qui per sapere come leggere l'ebook.

Blog Stats

  • 156,099 hits

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: