ricostruzione

Sede Ex Genio Civile

Lavori di recupero dell’edificio sede dell’ex Genio Civile di L’Aquila, progetto di restauro, consolidamento statico e recupero funzionale.
di Gnosis Architettura

L_aquila_ex_genio_civile__2__large

© Gnosis Architettura . Pubblicata il 20 Marzo 2012.

Il bando di gara prevede la redazione di un progetto definitivo da sviluppare sulle linee guida di un ottimo progetto preliminare posto a base di gara. L’intervento prevede il restauro di un edificio realizzato oltre cinquant’anni fa da Vittorio Ballio Morpurgo. La scelta della stazione appaltante è stata quella di recuperare un manufatto di grande importanza per la città dell’Aquila che si pone, assieme all’edificio della sede dell’INA quale cerniera fra il corso Vittorio Emanule II e la piazza S. Bernardino. Il Morpugo, progettista Romano di grande esperienza che ha tra l’altro realizzato nel 1938 a Roma l’intera sistemazione urbana di Piazza Augusto Imperatore (1936-40), compresa la Teca di vetro che conteneva l’Ara Pacis Augustae e, insieme ad Enrico Del Debbio ed Arnaldo Foschini, il Palazzo per la sede di Roma del Partito Nazionale Fascista che, ultimato nel 1959, non avrebbe mai assolto la funzione originaria ma sarebbe diventato il Palazzo della Farnesina, pensa per l’Aquila un edificio sviluppato attorno ad un portico che diviene l’elemento cardine del progetto. Questo portico mantiene la quota del corso Vittorio Emanuele II e, attraversando sia l’edificio del provveditorato opere pubbliche che quello delle poste e comunicazioni, consente al pubblico di raggiungere senza dover scendere e poi risalire via Fortebraccio, la piazza S. Bernardino. Questa intuizione fa assumere grande importanza urbanistica ai due edifici radicandoli profondamente nella maglia urbana. Al contempo il disegno delle facciate e l’impianto architettonico ben si armonizzano con la complessa stratificazione storica del centro storico dell’Aquila.

L_aquila_ex_genio_civile_large

La struttura dell’edificio si articola con una planimetria ad “L” su sette piani complessivi, cinque fuori terra prospicienti p.za san Bernardino e due seminterrati prospicienti via Fortebraccio, collegati internamente da un ampio vano scala centrale dotato di due ascensori, uno a norma per i disabili realizzato di recente nel vano centrale della scala principale e uno precedente di capienza ridotta. L’ingresso principale è localizzato nei Portici di via San Bernardino al piano terra; il portico si presenta a doppia altezza composto da 16 campate con pilastri in cemento armato rivestiti da lastre in travertino L’edificio è stato costruito in muratura di mattoni e cemento armato, tutta la fascia basamentale esterna risulta essere rivestita da lastre in travertino con partiture differenziate a seconda del prospetto e del piano di appartenenza, mentre la parte superiore è esternamente intonacata con tinteggiatura a calce e scandita dalla regolarità delle bucature, dalle cornici e fasce marcapiano sempre in travertino. Le destinazioni d’uso dei locali interni sono quelle indicate nel progetto preliminare: il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per le Regioni Lazio, L’Abruzzo e la Sardegna, la Regione Abruzzo e la Corte dei Conti.

L_aquila_ex_genio_civile__1__large

Principi generali di Restauro

In relazione alle operazioni di restauro, che coinvolgono la natura materiale delle singole opere, ci si è orientati nello sviluppo del progetto evitando: – I completamenti in stile o analogici, anche in forma semplificata, sia pure in presenza di documenti grafici o plastici che possano indicare quale fosse stato o dovesse apparire l’aspetto dell’opera finita. Si potranno ammettere limitate eccezioni qualora i completamenti analogici, se pure ridotti all’essenziale, si dimostrino necessari al più sicuro mantenimento delle parti superstiti e al loro consolidamento. – Le rimozioni e demolizioni che cancellino il passaggio dell’opera attraverso il tempo, a meno che non si tratti di limitate alterazione deturpanti o incongrue rispetto ai valori storici dell’opera o di completamenti in stile che la falsifichino; – L’alterazione o rimozione delle patine, che non siano irreversibilmente compromesse dall’alterazione del materiale superficiale. La conservazione di quest’ultimo può infatti essere fonte di ulteriore degrado, specie nel caso di superfici lapidee.

L_aquila_ex_genio_civile__3__large

In relazione alle medesime operazioni di restauro sono state applicate le seguenti operazioni e reintegrazioni: – Le aggiunte di parti accessorie in funzione statica e reintegrazioni di piccole parti storicamente accertate, marcando in modo chiaro aggiunte e reintegrazioni pur senza eccedere nella segnalazione, di esse, onde non prevaricare l’armonia del contesto. In simili casi può anche adottarsi materiale differenziato, seppure accordato cromaticamente al contesto, purché sia più affine e compatibile, per caratteristiche chimico-fisiche, al supporto. Ciò potrà evitare comportamenti difformi, provocati da sollecitazioni termiche diverse, a loro volta indotte da diversi: spessore, modo di applicazione e composizione. Codesti inserti dovranno essere comunque distinguibili a occhio nudo, seppure a un’osservazione ravvicinata, ricorrendo anche a lavorazioni diverse da quelle storiche, in particolare nei punti di raccordo con le parti antiche. Infine tali inserti dovranno essere siglati e datati, ove possibile, ma sempre con la debita discrezione; – La sistemazione di opere la-cunose inserendo elementi determinanti per la figuratività dell’opera; Ogni intervento sull’opera è stato pensato in modo tale e con tecniche e materie che danno affidamento e garanzia che nel futuro non renderà impossibile un nuovo eventuale intervento di conservazione e restauro. Le metodologie specifiche è i criteri applicativi sono stati sviluppati in dettaglio nella relazione specialistica di restauro architettonico e nelle relative tavole di conservazione.

L_aquila_ex_genio_civile__4__large

© Gnosis Architettura . Pubblicata il 20 Marzo 2012.

Annunci

0 Responses to “ricostruzione”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




foto Yar Man, nov 2012

L’Aquila in diretta

webcam da www.MeteoAQuilano.it
da www.caputfrigoris.it

il sismografo di Massimo

che sia sempre "piatto" e giallo ! immagine "on-line" da http://www.laquilaemotion.it/sismografo/laquilaemotion/sismotion.html

Archivio post

Massimo Giuliani: “Il primo terremoto di Internet” (libro o e-book)



:: Acquista il libro di carta su Amazon
:: Acquista l'ebook su Amazon
:: Se non hai Kindle, nessun problema: clicca qui per sapere come leggere l'ebook.

Blog Stats

  • 154,830 hits

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: