baracche, telefoni, camionette e altro

Terremoto L’Aquila, le spese fuori controllo della struttura per la Gestione emergenza sisma

Un consulente chiamato a razionalizzare le spese della Sge (struttura gestione emergenza) e Stm (struttura tecnica di missione) lascia l’incarico e svela una situazione di spesa fuori controllo nei due organismi costituiti per ricostruire L’Aquila e guidati dal commissario alla ricostruzione e presidente della Regione Gianni Chiodi (Pdl). Solo per i telefoni nel 2010 sono serviti 400.000 euro. Una ditta fatturava alla Sge a prezzi pieni. Per i container a noleggio si è arrivati a spendere quasi due milioni di euro

di Giustino Parissehttp://ilcentro.gelocal.it , 6 gen

Il presidente del consiglio dei ministri Mario Monti nel corso dell’incontro con il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e il commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi lanciò una parola d’ordine: risparmiare. Chissà cosa direbbe se avesse fra le mani la relazione di un consulente chiamato dallo stesso Chiodi a razionalizzare le spese della Sge (struttura gestione emergenza) e Stm (struttura tecnica di missione) dalla quale viene fuori una situazione di spesa fuori controllo.

Quel consulente, Sergio Iovenitti, aveva ricevuto l’incarico nel luglio del 2011. Dopo due mesi ha deciso di dimettersi «per non essere stato messo nella condizione di lavorare per conseguire un risultato importante sul piano sociale». La lettera di dimissioni, che risale a ottobre dello scorso anno, fu accompagnata da un documento in cui Iovenitti riferiva al commissario Chiodi e al vice Cicchetti tutte le «criticità» che aveva rilevato ma sulle quali nessuno è poi intervenuto tanto che Iovenitti scrive, nella lettera di dimissioni, di non essere riuscito nemmeno ad avere un incontro con Chiodi – che pure lo aveva nominato – per esporgli i problemi. Quel documento è rimasto top secret per più di tre mesi e non si sa se, su quelle spese fuori controllo, la Sge ha deciso nelle ultime settimane di intervenire o meno.

Ma vediamo alcuni esempi di come può essere sprecato denaro pubblico anche se questo non significa, necessariamente, che siano stati commessi reati penali.

Un dato che balza subito all’occhio leggendo la relazione è quello sulle spese telefoniche. Infatti la cifra annuale per la sola telefonia fissa ammontava al momento della verifica a oltre 400.000 euro. «Per una struttura di tali dimensioni e nel momento in cui l’emergenza acuta è cessata da tempo, si ritiene ingiustificabile un onere così elevato» si legge nella relazione «è stata accertata l’onerosità del contratto con la Telecom in particolare dei canoni per apparati Isdn e consumi traffico verso i cellulari. E’ stato accertato, alla Funzione comunicazione, un utilizzo illimitato di telefonini: tutte le telefonate sono a carico della struttura commissariale. Inoltre con i subentri telefonici non è stata fatta probabilmente una puntuale verifica di congruità degli oneri, diversamente chiunque si sarebbe accorto del quasi raddoppio della fatturazione dopo il subentro delle utenze telefoniche dal dipartimento Protezione civile al commissario per la ricostruzione. E’ stata accertata la presenza di un centralino telefonico di potenza immutata dal G8 e con un costo annuale superiore ai 200.000 euro».
Nella relazione viene rivolto l’invito a «mettere a punto un codice etico per dipendenti e collaboratori al fine di limitare le numerose e lunghe telefonate che vengono effettuate per scopi probabilmente diversi da quelli istituzionali».

Altra anomalia rilevata è stata quella relativa all’affitto dei moduli (in sostanza dei container) per vari utilizzi. Nel 2010 il costo complessivo di tali canoni sarebbe stato di poco inferiore ai 2 milioni di euro. E’ bastata una lettera, inviata dal consulente agli «utilizzatori» e in 80 hanno risposto che quei moduli non servivano più. Il passaggio più incredibile è però questo: «Potrebbero esserci stati casi di utilizzo privatistico dei moduli con spesa a carico della pubblica amministrazione violando tra l’altro l’indirizzo comunitario della libera concorrenza».

Nel documento viene evidenziato il caso di una ditta aquilana che si occupa fra l’altro di materiali per l’edilizia «che fattura alla Sge a prezzo pieno del proprio listino. A tal proposito occorre segnalare che i pagamenti fatti dalla Sge ammontano a diverse centinaia di migliaia di euro e la convenzione sottoscritta con la ditta sembra non essere regolamentare e non prevede alcuno sconto che la società dovrebbe applicare a un cliente tanto importante in termini di fatturato».

Quando il consulente ha segnalato tale problematica al funzionario incaricato della contabilità, una fattura è stata bloccata e non è stata pagata in attesa di verifiche. Nel mirino del consulente anche la convenzione con l’azienda diritto allo studio per la fornitura dei pasti per gli studenti ospiti della Campomizzi, convenzione che fu estesa poi anche per i pasti da fornire agli sfollati ospiti della stessa Campomizzi. Dalle verifiche venne fuori che la convenzione prevedeva un numero di pasti standard, a prescindere da quelli effettivamente consumati.

Altro capitolo è la spesa per la manutenzione dei mezzi militari «che annualmente è superiore a 450.000 euro. E si rileva il fatto che per un solo mezzo militare sottoposto a controllo e manutenzione si sia spesa la cifra di 17.000 euro, ma dopo due mesi quel mezzo sarebbe stato dimesso».

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1 Response to “baracche, telefoni, camionette e altro”


  1. 1 Lucio Gialloreti 10 gennaio 2012 alle 12:27

    Sto seguendo su il “Centro” ,nel mio esilio marino, questa vicenda , che a me pare decisamente grottesca ! Sono voci di spesa, che dopo l’emergenza (e forse nemmeno allora si giustificavano) non sono più proponibili e motivabili ! Casi limite spese telefoniche e manutenzione automezzi poi dismessi! Ma perchè non si informa dettagliatamente il Presidente Monti di queste spese fuori controllo e misura? Se il Presidente della Regione non ha ritenuto di dare nemmeno udienza al controllore ,che si è dimesso per l’inerzia e mancanza di collaborazione riscontrate, è un segnale preoccupante ! Significa ,altrimenti , che dopo i tre mesi finanziati , se il Governo attuale fiuta tali sprechi, rischieremo la paralisi per la nostra sventurata Città! Lucio


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