chiuso… pe’ mmò

centro storico: i locali aumentano, i negozianti scappano

di A.Cal. da “il Capoluogo”, 1 nov 2011 

“Chiuso pe’ mò. Grazie a tutti  gli amici che ci hanno sostenuto con la speranza di rivederci presto”. Un addio con stile quello che i fiorai di via Castello  hanno voluto dare al centro storico dell’Aquila. Hanno resistito per più di un anno con la loro attività dentro le mura. Sono stati  fra i primi a reinsediarsi in centro storico coraggiosamente dopo il sisma. Pensavano di farcela. Pensavano che la ricostruzione pian piano sarebbe partita. Si sono fidati. E hanno sbagliato. Il loro è tuttavia un saluto  forse senza rancore.

La fuga dei commercianti di via Castello purtroppo non è stata l’unica. Così come hanno aperto, molti altri commercianti stanno fuggendo dal cuore della città. Continuando a percorrere Via Castello si legge  un altro cartello: “Vendesi o Cedesi attività di ristorazione”. Lungo il corso stretto poi un altro annuncio che non avremmo mai voluto leggere sulla vetrina dello storico bar Maccarrone. “Cedesi attività”. «Il lavoro non c’è – ha detto Mario Maccarone – Da 55 siamo qui. Non possiamo lavorare di notte. Noi non siamo per la movida. Chiudiamo alle 8». 

Alla fuga degli esercenti fa da contraltare l’arrembaggio dei gestori di pub che contribuiscono invece a far crescere quel centro storico che di notte diventa una sorta di “Mr Hyde”.  «Il fenomeno è preoccupante – ha commentato il presidente  vicario di Confcommercio, Alberto Capretti –   Il centro deve vivere anche di giorno. Come associazione in collaborazione con l’assessorato comunale al Commercio stiamo cercando di organizzare eventi per vivacizzare il centro storico soprattutto durante il periodo natalizio. Abbiamo intenzione di portare il mercato in piazza Duomo sia durante il ponte dell’Immacolata che in occasione di altri week-end. Ci rendiamo conto tuttavia che ciò non basta. É necessario che gli enti si impegnino a riportare gli uffici in centro storico».  Su questo fronte si registra nelle ultime settimane la buona volontà di alcune amministrazioni come quella comunale. Proprio in occasione della ultima seduta del consiglio comunale il presidente, Carlo Benedetti ha chiesto di poter utilizzare il piano terra del palazzo ex Isef da destinare a sala consiliare. (A.Cal.)

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