le catastrofi? preparatevi a tenervele

di Debora Billi su  Apocalypse now 30 Ago 2011

q07_18564393.jpg

Ogni volta che penso a L’Aquila mi viene il magone. Una città antica, bellissima, di quelle che solo noi italici possiamo vantare, e la sensazione è quella che non verrà mai ricostruita e non la vedremo mai più.

Ci spiega bene James Howard Kunstler, in un post uscito ieri, il futuro delle città e delle popolazioni vittime di terremoti, alluvioni, uragani, e altre catastrofi naturali. Kunstler fa un elenco da rabbrividire: monti Catskills e Adirondacks, le valli Mohawk e Hudson, Vermont, New Hampshire, Massachusetts occidentale, Pennsylvania, Virginia, Delaware, Maryland, Connecticut, Long Island, Rhode Island e Nord Carolina. Regioni ed interi Stati letteralmente devastati dall’uragano Irene, città ancora sott’acqua, decine di morti e migliaia di senzatetto. La stampa, appurato che a Wall Street è tutto OK, è passata oltre e non dice più una parola.

Continua Kunstler:

Il prossimo passo è realizzare che non ci sono più soldi per rimettere tutto a posto. Gli Stati non hanno soldi. Il governo centrale è a pezzi, mentre la gran parte dei cittadini e delle aziende non hanno alcuna copertura assicurativa verso le alluvioni. 

Questo è un avvertimento all’America che le catastrofi convergenti dovute al cambamento climatico, alla scarsità energetica e al fallimento del capitalismo causeranno più danni della somma delle loro parti, nel portare una società complessa alla fossa. E naturalmente, le ramificazioni politiche seguiranno. Ci sarà un sacco di gente irritata nel nordest.

La mia scommessa è che la rabbia politica sarà uguale su entrambi i campi, destra e sinistra, quando la gente sarà abbandonata o senza casa, o senza il lavoro che aveva fino al giorno prima. E scommetto che capiranno qualcosa dell’estrema impotenza, incompetenza e mendacità di entrambe le parti politiche.

Un’altra prospettiva delle crisi che si incrociano in questi anni è proprio il non poter recuperare dopo le catastrofi naturali. Non ci sarà alcuno Stato che verrà in soccorso, non ci saranno più interventi e finanziamenti, non ci sarà più nessuno ad approvare leggi di emergenza. La lunga emergenza, per citare ancora Kunstler, non considera le catastrofi. Saranno faccende private.

Annunci

0 Responses to “le catastrofi? preparatevi a tenervele”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




foto Yar Man, nov 2012

L’Aquila in diretta

webcam da www.MeteoAQuilano.it
da www.caputfrigoris.it

il sismografo di Massimo

che sia sempre "piatto" e giallo ! immagine "on-line" da http://www.laquilaemotion.it/sismografo/laquilaemotion/sismotion.html

Archivio post

Massimo Giuliani: “Il primo terremoto di Internet” (libro o e-book)



:: Acquista il libro di carta su Amazon
:: Acquista l'ebook su Amazon
:: Se non hai Kindle, nessun problema: clicca qui per sapere come leggere l'ebook.

Blog Stats

  • 153,787 hits

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: