porta Castello

È stato tolto il 1° maggio il velo che copriva uno dei passaggi centrali del centro storico dell’Aquila, che conduce verso il Forte spagnolo.

Un intervento costato 27 mila euro, voluto e portato grazie alle donazioni di privati cittadini raccolte dal Lions Club del presidente, Giampaolo De Rubeis.

Edificate a partire dal XIII secolo, le mura della città hanno a lungo rappresentato, e per certi versi rappresentano ancora oggi, il confine tra il vecchio e il nuovo, tra l’antico e il moderno, una cerniera tra il cuore pulsante del centro storico e una periferia per anni alla ricerca di una vita propria.

I terremoti succedutisi nella storia, fino a quello del 2009, hanno danneggiato l’antica cinta muraria, che ancora oggi mantiene tuttavia la forma originale.

Posta ai margini del parco del Forte Spagnolo, Porta Castello, per la sua posizione centrale, è tra le più note e fra quelle alle quali gli aquilani sono più affezionati.

Edificata proprio in seguito alla realizzazione della fortezza, da cui prende il nome, e danneggiata dal sisma del sei aprile, è stata restituita ieri alla città grazie ad un accorto restauro reso possibile da una raccolta fondi promossa dal Lions Club.

Ventisettemila euro raccolti tra in giro per l’Italia tra singoli cittadini hanno permesso il restauro, progettato da un gruppo di architetti coordinati da Alessandra Tacchin che hanno messo a disposizione volontariamente le proprie professionalità.

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