a proposito di … “popolazione assistita”

di Luciano Bellilaura, 26 mar.

[…..]

Mi risulta che nelle 183 case dei 19 c.a.s.e.:
– al 11 maggio 2010 erano presenti 14.581 persone, cioè 59 in meno delle 14.640 effettivamente ospitabili
– al 22 marzo 2011 sono presenti 13.878 persone, cioè 762 in meno delle 14.640 effettivamente ospitabili
– in tutto il periodo considerato non sono MAI risultate presenti 14.640 persone nelle case dei C.A.S.E. e, tanto meno le 15.000 o le 17.000 propandisticamente indicate (prima e/o dopo) come ivi insediabili
Quindi, domando: con quale
– rigore fecero il PROGETTO per 150 edifici?
– lucidità definirono il PRIMO ampliamento per 14,5 edifici?
– limpidezza decisero il SECONDO ampliamento per altri 19 edifici?
– coerenza realizzarono anche dei M.A.P., ma solo alla fine della fiera ?
– logicità continuano a tenere negli alberghi e nelle caserme molti sfollati?
quando:

a) alcuni alloggi dei 183 edifici di questi 19 C.A.S.E. rimasero VUOTI fin dall’inizio e

b) molti dei 4.449 alloggi realizzati e completamente arredati furono e sono costantemente ABBANDONATI
ovvero, allorché in ogni edificio potrebbero starci 80 (ottanta) persone e ancorché immaginassimo gli alloggi vuoti, tutti concentrati nei medesimi edifici, potremmo dividere le 762 persone che hanno abbandonato le case dei c.a.s.e. per le 80 persone di capienza d’ogni edificio ed ottenere il sorprendente risultato di 9,5 edifici
……..
nove edifici e mezzo simili a cattedrali nel deserto,
in quanto DISABITATI completamente

quindi, costruiti INUTILMENTE

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1 Response to “a proposito di … “popolazione assistita””


  1. 1 Luciano B. L. 29 marzo 2011 alle 17:05

    Oggi, sappiamo che un altro quarto di casa dei C.A.S.E. s’è svuotato. Infatti, da pochi minuti la S.G.E. ha comunicato che nelle case con giardino ed autorimesse ci stanno solo 13.856 sfollati. Quindi, 784 in meno delle 14.640 persone ospitabili nelle abitazioni tanto ben decantate a “Forum forever”, perché magistralmente fatte da B&B.
    Continuando di questo passo, tra non molto arriveremo a ottocento: il numero esatto per poter dire che DIECI edifici sarebbero VUOTI e quindi, Rita Dalla Chiesa permettendo, costruiti INUTILMENTE.
    Come risulta dal plastico che Bruno Vespa ha già predisposto, ma che, ovviamente, non mostrerà mai.


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