17 criticità da risolvere…

di Patrizio Trapasso, da il Capoluogo” , 24 mar

Lettera inviata al Commissario Straordinario Chiodi il 23 marzo dai presidenti di ordini e organizzazioni professionali dell’Aquila: Paolo De Santis (Ordine degli ingegneri), Gianlorenzo Conti (Ordine degli architetti), Giampiero Sansone (Collegio dei geometri) , Maurizio Papale (Collegio dei periti industriali), Fabio Spinosa Pingue (Confindustria), Massimo De Luca (Apindustria – Confapiedil), Giovanni Frattale (Ance).

…..  “gli approfondimenti sono necessari per un quadro normativo di riferimento che lascia spazi di interpretazione, in quanto i Professionisti e le Imprese chiedono certezze nei rapporti con le Istituzioni ed i cittadini”.

LA LISTA DELLE CRITICITA’

1. Condivisione di prezzi specifici per la ricostruzione;

2. Determinazione degli oneri conseguenti alla rimozione delle opere provvisionali – puntellamenti ed i relativi oneri per la sicurezza, propedeutici alle lavorazioni di ristrutturazione, da computare in aggiunta al contributo concesso;

3. Risulta necessario l’inserimento delle superfici del vano scala su ogni livello dell’edificio e dei muri interni, per la determinazione delle superfici inerenti le abitazioni classificate con esito di agibilità “E”soggette al Decreto n.27 del 02 Dicembre 2010;

4. Il calcolo delle superfici dei sottotetti con H≤ 2.40 adibite a pertinenza diretta o indiretta dell’abitazione o di parti condominiali, raggiungibili quindi da scala condominiale e/o da qualsiasi tipo di scala interna all’abitazione, già definito nel tavolo tecnico ed inserito nel foglio di calcolo pubblicato dalla STM, va ratificato con atto formale;

5. Il calcolo del contributo derivante dal decreto n.27 risulta particolarmente penalizzante per determinate tipologie abitative: ville singole, ville bifamiliari e piccoli edifici;

6. E’ necessario specificare per le abitazioni diverse dalla principale quali sono i lavori riconosciuti in caso di ristrutturazione e di sostituzione edilizia;

7. Specificare che la riparazione delle parti comuni di abitazioni principali di un unico proprietario è finanziabile;

8. E’ necessaria la rivisitazione del decreto n. 45/11 con riguardo agli elementi caratterizzanti gli edifici di pregio in relazione alla tipologia edilizia presente nei comuni del cratere. La richiesta di riconoscimento del pregio va definita prima della redazione del progetto;

9. Porre a chiarimento che il contributo per il risparmio energetico è attribuito anche agli edifici classificati E ricondotti a “super B” secondo l’OPCM 3779/09 con l’eventuale produzione di titolo abilitativo limitatamente alla sola parte energetica, e alla conseguente rimodulazione dei tempi della presentazione della domanda (60 gg.) previsti dal decreto n.44/11;

10. Normare le situazioni di eccezionalità ed imprevedibilità che possono presentarsi durante la realizzazione dell’opera;

11. Regolamentare le varianti in corso d’opera e/o di assestamento che non alterino l’importo contrattuale e la certificabilità complessiva dell’edificio;

12. Previsione di uno specifico contributo per l’adeguamento degli edifici alla vigente normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche;

13. Attivazione dello sportello unico in tutti i comuni del cratere in forma singola o per area omogenea. All’atto della presentazione della pratica deve essere indicato il responsabile del procedimento;

14. Modifica del decreto n. 3 per l’estensione agli immobili classificati E ricadenti nei centri storici, aventi caratteristiche e possibilità di interventi immediati di ricostruzione, di quanto previsto nello stesso decreto per gli edifici B e C;

15. Ai fini dell’adeguamento sismico degli edifici è opportuna l’eliminazione delle soglie massime di euro 400 ed euro 600 al metro quadrato, per garantire un miglior livello di sicurezza degli edifici, pur rimanendo all’interno del limite di costo;

16. Inserimento tra le somme a disposizione nel quadro economico degli eventuali oneri per l’occupazione del suolo pubblico, dei diritti di segreteria, e per la rimozione delle reti pubbliche presenti sulle facciate degli edifici;

17. Individuazione di un congruo compenso per la cernita del materiale e del trasporto presso gli appositi cassoni (OPCM 3923/11), da escludere dal calcolo del limite di convenienza.

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