non dovrei essere qui….

….. in Zona Rossa. Massimo Giuliani, “live”, 13 feb

L’Aquila, 13 febbraio, 9,40

L’Aquila, 13 febbraio, 9,42

L’Aquila, 13 febbraio, 9,45

 

Mattinata grigia, aria pungente. Un cittadino italiano, in visita in una città capoluogo di regione, si incammina per strade deserte. Nessuno in giro. Neanche un militare in armi o un poliziotto. Le strade mostrano segni di degrado; calcinacci, immondizia abbandonata, qualche nastro bianco-rosso delimita un cumulo di materiale di risulta (di qualche sgombero o una piccola provvista di mattoni). Porte sprangate, chiuse alla bell’e meglio o abbandonate aperte; finestre riquadrate con puntelli di legno. Vetri aperti, al vento, agli uccelli, alla polvere ….
In questa città, quasi 2 anni fa, c’è stato un terremoto devastante, con vittime umane e danni incalcolabili. Gli abitanti sono stati portati a vivere altrove, in altre “non-città”. Le attività sono state chiuse, per sempre.

Ma cosa ha impedito, o impedisce o impedirà chissà per quanto ancora che queste case, non siano state riparate, o che non vi siano cantieri attivi, maestranze all’opera e macchine operative in movimento, o che non siano state semplicemenete rimosse le parti di edifici pericolanti, che impediscono che le costruzioni viciniori possano essere riparate?

Perchè queste strade sono ancora “off-limits” e chiunque vi venga sorpreso senza una speciale autorizzazione (non ottenibile dai “comuni cittadini”) è passibile di denuncia penale?
Questa è L’Aquila, Italia, 13 febbraio 2011

Adriano Di Barba

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3 Responses to “non dovrei essere qui….”


  1. 1 daniela 15 febbraio 2011 alle 12:35

    noi tutti ci domandiamo perchè, in fondo molte case si possono sistemare, altre sarebbe meglio buttarle giù senza puntellare, non ci fanno passare forse perchè non vogliono che ci rendiamo conto della realtà!!

  2. 2 massimo giuliani 15 febbraio 2011 alle 15:55

    Daniela, è quello che pensavo mentre percorrevo via Fortebraccio. Se la zona è in sicurezza, perché è chiusa?
    Ogni volta che torno mi pare che ci si muova in maniera casuale e senza un’idea. Sono riuscito a rivedere Piazza Palazzo, finalmente riaperta. Domando a voi: perché è stata riaperta ora? Perché non sei mesi prima? Perché non in qualunque altro momento? Mi pare che le misure di sicurezza siano esattamente le stesse che vidi la scorsa estate in un giro molto istruttivo in zona rossa con una delegazione di un’altra città.

    • 3 adrianodibarba 15 febbraio 2011 alle 18:57

      … le misure di sicurezza sono sempre le stesse. in compenso i costi dei puntellamenti ammontato ad alcune decine di milioni di euro. forse oltre il centinaio…
      e anche i puntellamenti hanno bisogno di manutenzione per mantenersi efficaci. ammesso che lo siano


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