il piano c’è. applicatelo

Imprudente: “Il sindaco lo sapeva dallo scorso agosto”
(da “il Capoluogo”, 22 gen)

Si torna a parlare di ricostruzione del centro storico e a farlo sono alcuni membri dell’opposizione al comune dell’Aquila, dopo che negli scorsi giorni il commissario alla ricostruzione, Gianni Chiodi, ha ripescato un progetto già ipotizzato dall’agenda dell’SGE a breve termine pubblicata il 5 agosto scorso.

“Non ci vediamo chiaro nell’atteggiamento dell’amministrazione comunale”, afferma Emanuele Imprudente, consigliere comunale. “Non è possibile, come è già successo in passato per altri documenti o altri atti, che il sindaco tenga nascosto questo documento presentato dal presidente Chiodi alcuni giorni fà, in cui vengono illustrate le forme per poter partire con la ricostruzione del centro storico”. “Nel piano di ricostruzione vengono presentate le modalità e i vari passaggi – continua Imprudente – richiamati anche dalla mozione Benedetti-Lombardi. Abbiamo perso la fiducia nel sindaco, il quale scimmiotta documenti e mozioni che sono una presa in giro”.

I membri dell’opposizione hanno quindi deciso di convocare la IV Commissione consiliare “Statuto e regolamenti”, presieduta da Luigi D’Eramo, “come consiglieri comunali e non come membri di partito”, precisa Imprudente, per riunire Gianni Chiodi e l’architetto Gaetano Fontana, a capo della Struttura tecnica di missione.

“E’ un atto grave occultare dei documenti dei quali non erano stati avvisati non solo i consiglieri comunali, ma anche alcuni assessori”, sottolinea poi Luigi D’Eramo. “Se è dal 5 agosto che esiste questo documento – continua – è grave anche che non sia mai stato messo in atto, dato che regolamenta le linee guida per la ricostruzione del centro storico. E’ stato perso del tempo”. Non si e mai neanche parlato, afferma D’Eramo, di un piano di ricostruzione integrato, vale a dire di ricostruzione per gli edifici abbattuti e di recupero e restauro per ciò che non ha subito danni gravi e per gli edifici che non sono crollati.

L’opposizione chiede inoltre di cogliere l’occasione, nella fase di ricostruzione, di migliorare e modernizzare la città e non di ricostruirla come era prima. I consiglieri propongono di rivedere i vecchi progetti urbanistici e della viabilità approvati già prima del sisma e di correlarli ai piani di ricostruzione. Questo dovrà essere fatto, chiedono i consiglieri, in un tavolo di confronto con la Stm e l’amministrazione comunale perché, affermano, “siamo noi che ci mettiamo la faccia con i cittadini”.

LINEE GUIDA PER LA RICOSTRUZIONE CENTRO STORICO (5 AGOSTO 2010)

Profili economici – […] Le dimensioni prevedibili degli investimenti (si legge nel docuento) sono tali da far ipotizzare che la Ricostruzione possa finanziare se stessa, in misura significativa, con il valore aggiunto prodotto. […] Le prime stime analitiche dei costi per la ricostruzione degli edifici e delle aree danneggiate dal sisma del 6 aprile – relativamente al solo comune dell’Aquila – portano ad una cifra complessiva di 10,5 miliardi (mld) di euro. Le voci più significative al riguardo sono rappresentate dagli interventi per gli edifici E fuori Centro Storico dell’Aquila: 4,2 mld; per gli interventi previsti per il Centro Storico: 2,2 mld; per i palazzi privati vincolati nel CentroStorico: 1,8 mld; per gli edifici di culto 1,3 mld di euro.Per quanto riguarda il ripristino delle opere di urbanizzazione, sono disponibili dati molto parziali e frammentari. Solo in data 28 luglio 2010 è stato comunicato al Commissario delegato per la ricostruzione un primo quadro tecnico economico “degli interventi necessari al ripristino ‘minimale’ di funzionamento delle reti e degli impianti nel territorio dell’A.T.O. aquilano”. Viene avanzata nel complesso una richiesta di circa 6,8 milioni di euro, di cui 2,5 milioni per l’Aquila (1,8 milioni per la rete idrica e 0,7 milioni per la rete fognaria). […]

l\'aquila

Profili tecnici – […] La Tav. 2 presenta in forma schematica e certamente perfettibile una prima fotografia della “città pubblica”: strade, piazze, edifici pubblici, edifici ecclesiastici, edifici universitari ecc. […] Un risultato è la funzione strutturante esercitata con forza dallo spazio pubblico, specie in alcuni settori urbani tra i più importanti della città: si pensi all’asse longitudinale nord-sud Corso Vittorio Emanuele, Corso Federico II, via Francesco Crispi. Non meno importante è l’addensamento di spazi ed edifici pubblici sulla trasversale di via Sallustio e della sua appendice meridionale di Piazza del Duomo. All’incrocio con Corso Federico II, si crea uno spazio urbano fortemente centripeto, che segna e distingue la porzione centrale dell’asse nord sud. Forza non inferiore esprimono gli spazi pubblici innestati su Corso Vittorio Emanuele e delimitati a nord da via Castello e via Garibaldi e a sud da via Panfilo Tedeschi e via Andrea Bafile. Anche nella sezione settentrionale dell’asse lo spazio pubblico definisce qualità urbane che informano i caratteri sociali ed economici del contesto. […]

di Eleonora Ferroni

RUGGERI: “FINALMENTE UN PO’ DI CHIAREZZA” – “Con la conferenza stampa di ieri dei gruppi di minoranza al Comune dell’Aquila, è ormai chiaramente confermato che abbiamo un Sindaco bugiardo ed incapace. Il Sindaco, pur avendo a disposizione, fin dal 5 agosto dello scorso anno (periodo in cui ricopriva anche la carica di vice commissario alla ricostruzione), documenti e proposte contenenti linee guida per la ricostruzione del centro storico, si è ben guardato dal rendere partecipi di quella proposta la sua Giunta, il Consiglio Comunale e la città intera, salvo poi sostenere ed approvare la mozione di Benedetti (sei righe) che in definitiva rappresenta solo in minima parte quanto contenuto nel documento citato (decine di pagine). Mesi e mesi spesi in inutili e dannose discussioni, ma soprattutto in perdita di tempo”. Questo il commento di Corrado Ruggeri, segretario comunale MPA Abruzzo per il PdL.

“Tutto ciò la dice lunga sia sulla correttezza di Cialente sia sulle sue capacità di interpretare i bisogni della città. Bene fanno quindi i Consiglieri Comunali a questo punto a non fidarsi più del loro sindaco, anche se questo per noi era già chiaro da tempo. Ed ancora meglio fanno i Consiglieri Comunali a stabilire un rapporto diretto con il Commissario e la struttura di missione, vista l’ormai palese incapacità e non volontà di Cialente ad operare a favore della città dell’Aquila. Un altro aspetto che emerge dal superficiale sostegno del sindaco alla mozione Benedetti è che a lui fa piacere operare senza un piano di ricostruzione e conseguentemente senza regole e senza certezze per i cittadini ed Amministrazione. Ma ci domandiamo in modo estremamente preoccupato, che interessi si nascondono dietro chi dice bugie, non vuole regole e nasconde le carte?!.

“E’ chiaro, inoltre, che Cialente prende così in giro i suoi concittadini quando sostiene che in 12 mesi si possono realizzare e completare le opere nell’azione individuata nella mozione. Tutto ciò, oltretutto, è da lui stesso avallato quando in occasione della sua presenza a Roma nel Convegno organizzato dall’Associazione Bianchi – Baldinelli, dichiara testualmente: “cinque anni è il tempo necessario per ricominciare ad abitare il Centro Storico dell’Aquila”. E’ evidente che il sindaco mente e mistifica e, come più volte da noi affermato, è lui il vero danno della nostra città”.

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