isolatori sismici…. rieccoli

“Frode in pubbliche forniture”

11 gen 2011 . da http://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it
Sotto accusa gli isolatori sismici utilizzati nelle abitazioni del progetto C.A.S.E., che non sarebbero stati sufficientemente testati

La ricostruzione de L’Aquila non smette di fornire brutte vicende.

La protezione civile sarebbe sotto inchiesta per i sistemi antisismici utilizzati nelle nuove case aquilane post-terremoto del progetto C.a.s.e.,  che risulterebbero addirittura illegali e non sufficientemente testati.

Secondo quanto si apprende da Repubblica: “Due esponenti al vertice del Dipartimento sono stati iscritti nel registro degli indagati della Procura aquilana con l’accusa di ‘frode nelle pubbliche forniture”. Sono Gian Michele Calvi, il ‘padre’ del Progetto C.a.s.e., che attraverso un consorzio creato appositamente dalla Protezione Civile ha gestito direttamente tutti gli appalti, e di Mauro Dolce, capo dell’ufficio rischio sismico del dipartimento”. Tutta la vicenda ruota intorno ai settemila isolatori sismici installati nelle 185 palazzine realizzate dal Governo Berlusconi in seguito al terremoto del 6 Aprile 2009. Si è trattato del più grande cantiere d’Europa degli ultimi anni.

Nel dossier del Gico (Gruppo di Investigazioni sulla Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza) de L’Aquila, tra i molti documenti sequestrati sia presso il dipartimento delle Opere Pubbliche del ministero delle Infrastrutture, sia presso la sede della Protezione Civile, sia in alcune aziende coinvolte nella vicenda, spicca una lettera d’accusa inviata alla presidenza del Consiglio dei Ministri da una società, la Tis spa, che ha partecipato alla gara d’appalto per gli isolatori sismici. In sintesi la Tis denuncia che la gara di appalto sia stata orientata verso una tipologia di isolatori sismici, chiamati ‘friction pendulum’, una tecnologia nuova e omologata in Italia solo dopo la realizzazione delle C.A.S.E., con l’Abruzzo che, secondo la procura, sarebbe stato “usato come cavia”. Al momento della installazione nel progetto C.a.s.e. non sarebbero stati presenti neanche le prove e i test di laboratorio che ne certificassero il funzionamento e le reazioni davanti a una simulazione di terremoto. La tecnologia del ‘friction pendulum’ è fornita in Italia solo da due società, l’ ‘Alga’ e la ‘Fip’, che si erano poi aggiudicate l’appalto. Nella lettera inviata dalla società Tis spa si legge: ” ci riesce veramente difficile credere che ciò sia stato fatto senza cognizione di causa. Ciò sta a palesare una precisa volontà a forzare una tecnologia “nuova” per imporla sul mercato come unica soluzione possibile. Ci sembra dunque davvero avventato affidare l’intera iniziativa per L’Aquila ad una tecnologia che ha evidenti limiti“. La lettera inviata dalla Tis spa (datata luglio 2009) fornisce anche le motivazioni delle perplessità sulla scelta, nella gara d’appalto per gli isolatori sismici del friction pendulum, cioè i limiti della tecnologia stessa, non ancora sufficientemente sperimentata, a differenza dell’isolamento in gomma che ha una validità consolidata e testata negli anni. Si è scelta quindi, prosegue la lettera, una tecnologia “non sperimentata” a scapito “dell’interesse della collettività”.

di Julia Gelodi

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3 Responses to “isolatori sismici…. rieccoli”


  1. 1 adrianodibarba 11 gennaio 2011 alle 16:00

    da http://www.eucentre.it

    Scritto da Marketing & Communication

    A breve sarà disponibile il libro “L’Aquila. Il Progetto C.A.S.E.” – interamente dedicato alla costruzione di quasi 4500 appartamenti a seguito del terremoto del 6 aprile 2009 – realizzato su iniziativa dei Costruttori ForCASE, un gruppo di imprese protagoniste della ricostruzione in Abruzzo.

    Un libro con oltre 430 pagine, 500 fotografie, 200 immagini e disegni tecnici che racconta un’esperienza rivoluzionaria sotto il profilo sociale, tecnologico e gestionale.

    Il libro sarà in vendita presso le librerie Feltrinelli e sul sito http://www.iusspress.it al prezzo di 20 €.

    Per gli ordini effettuati entro il 14 dicembre sul sito sarà applicato il 30% di sconto sul prezzo di copertina.

  2. 2 Luciano B. L. 11 gennaio 2011 alle 18:14

    Invece, la mia modesta documentazione del Progetto C.A.S.E. è semplicemente GRATUITA (vedi sito).
    Cmq, intendevo solo commentare la notizia delle indagini sugli isolatori antisismici.
    Come sempre la giustizia farà giustizia di queste presunte “frodi”. Putroppo, però, emerge solo la punta della grande “abbuffata” fatta a danno degli Aquilani colpiti dal sisma da parte di chicchessia se la rideva o semplicemente se ne fregava le mani sperando di riempirle con i proventi di appalti e subappalti (qui lievitati dal 30 al 50%).
    Mi riferisco alla megagalattica fornitura del calcestruzzo aucompattante (novità quasi esclusiva di Colabeton spa della famiglia Colaiacovo di Gubbio, ma con impianti a Coppito).
    Mi riferisco alla fornitura dei “pilastroni” in ferro predisposti anche da una ditta aquilana (Edimo Spa), ma di provenienza Marcegaglia Doc.
    Mi riferisco alla lievitazione dei costi di tutta la struttura delle piastre antisismiche che appare staticamente sproporzionata rispetto alle “leggere” costruzioni temporaneee, ovvero provvisorie ma durature, utilizzate per l’infinita emergenza. A quelle progettate, dirette e collaudate dall’ingegnere Gian Michele Calvi di Pavia, in deroga a tutte le norme ed alle semplici consuetudini, nonché senza senso. Se si esclude quello di un loro recupero dopo la demolizione delle attuali soprastanti casette per riutilizzarle sostenendo ben altre strutture edilizie (per turismo ed altro) ben più “remunerative” e durature delle attuali (giacché evidenziano innumerevoli inconvenienti impiantistici e di finitura).
    Perciò, nel pregustare la caduta dei due Sansone, spero in quella altrettanto rovinosa di molti altri “filistei”.


  1. 1 “Perdere tempo nelle verifiche?” « Verso L'Aquila Trackback su 16 settembre 2011 alle 16:44

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