turn crisis into opportunity

Mobility L’Aquila by Maxproma

“Proposta per la riqualificazione del centro storico”

“Un’idea per L’Aquila” nasce dalla voglia di un gruppo di Ricercatori, Progettisti, e Tecnici di dare un contributo alla rinascita della città.

Siamo partiti dalla consapevolezza che lo stato attuale doveva rappresentare una opportunità per “pensare” e realizzare opere altrimenti improponibili in una città viva ed attiva.

Le opere che abbiamo progettato immaginano una futura L’Aquila tecnologicamente avanzata, energicamente sostenibile, funzionalmente più dinamica, tutto quello che una città monumento non avrebbe mai potuto sperare di diventare.

Ci è sembrato prioritario approcciare globalmente il problema partendo dai sottoservizi e dalla viabilità perchè riteniamo che sia propedeutico a qualsiasi ipotesi di ricostruzione, coniugabile con tutte le possibili scelte progettuali e di recupero edilizio ma soprattutto proponibile SOLO ORA a fronte dell’assoluta forzata espoliazione della città dai suoi cittadini e da tutte le sue funzioni.

Il progetto da noi proposto vuole essere anche, e soprattutto, uno spunto per aprire un confronto più serrato e concreto su quello che vogliamo diventi la nostra città nel futuro.

L’Aquila storica, dal tessuto tipicamente medioevale, costellata di monumenti ed opere d’arte, come tante altre città monumento in Europa, potrebbe diventare modello di “eco-modernità” attraverso azioni quali:

1. l’eliminazione dal centro storico del traffico veicolare, incompatibile con la sua struttura urbana

2. la dotazione di un “sistema impianti” tecnicamente avanzato realizzato per l’intero centro storico, nel dettaglio:o introduzione di cavedii sotto il piano stradale, facilmente accessibili e percorribili, che consentano una manutenzione ed un adeguamento tecnico degli impianti, funzionale e poco costoso
o un impianto di raccolta rifiuti, con sistema di aspirazione tipo ENVAC (www.envac.it), che non modifichi la dignità e la vivibilità dell’abitato
o un “sistema di cogenerazione” che utilizzando le più innovative tecniche di contenimento energetico, rispetti e soddisfi le recenti normative in tema di prestazioni energetiche, contenimento dei costi di gestione, flessibilità dell’impianto alle diverse condizioni di utilizzo con obbligo di utilizzo di fonti rinnovabili per la produzione di energia termica ed elettrica. Con l’individuazione di una centrale di produzione esterna si potrebbe servire l’intero centro storico
o il rifacimento del sistema fognario, all’interno del cavedio sotterraneo, con la divisione delle acque nere da quelle chiare in modo da creare un circolo virtuoso delle acque affinché le stesse possano essere recuperate, depurate e riutilizzate per la pulizia delle strade, spazi comuni e spazi verdi
o un sistema di illuminazione per l’intero centro storico che ne valorizzi gli spazi e gli edifici

3. “piano parcheggi meccanizzati a silos” adeguato e quanto più possibile diffuso, tale da rendere inutile l’uso dell’auto in centro.
I punti di contatto fra la viabilità esterna e quella sotterranea non dovranno creare (una volta che il sistema sarà a regime) ingorghi o disagi al traffico periferico; il collegamento tra i parcheggi e la superficie saranno ubicati dove sia tecnicamente che commercialmente sarà più conveniente in quanto lì si concentrerà il maggior traffico pedonale.
In fase di realizzazione del sistema di parcheggi meccanizzati gli stessi potrebbero costituire cantiere e punto di attacco alle gallerie riducendo notevolmente i tempi di realizzazione.
Le gallerie con carreggiate sovrapposte consentiranno economia di scavo, maggiore sicurezza e traffico scorrevole per assenza di incroci.
Le corsie di accelerazione e decelerazione utilizzeranno per i raccordi ai parcheggi la corsia di emergenza.
Tale sistema permetterebbe sia in basso che in alto l’alloggiamento di canalizzazioni d’aria, collettori d’acqua e gas, alimentazione d’energia, i raccordi d’emergenza e la raccolta dell’immondizia ad aspirazione.
Sarebbe auspicabile, infine, collegare telematicamente tutte le aree a parcheggi nonché quelle di raccordo sia con fibra che in eventuale collegamento radio; questi collegamenti potrebbero già essere utilizzati in fase di realizzazione consentendo la “messa in rete” dei lavori in corso visualizzati con web cam. Il sistema, ponendo le più salienti fasi di costruzione sotto gli occhi del mondo, potrebbe attirare specialisti, studenti e docenti delle varie tecnologie, incrementando lo scambio di idee e contributi dai vari settori della ricerca. Si potrebbe, inoltre, ipotizzare la realizzazione di mega schermi su tela agganciati alle impalcature dei puntellamenti in modo da creare spazi ed atmosfere, anche surreali, che porterebbero la cittadinanza a “partecipare” la ricostruzione.

4. Un sistema di trasporto in superficie a navetta elettrica in grado di ospitare fino ad un massimo di 10 persone. In questa maniera si potrebbe soddisfare la domanda di breve percorrenza dai punti di uscita dei parcheggi meccanizzati. L’offerta potrebbe così presentarsi “solo dove serve quando serve” e pertanto simile a quella caratteristica del mezzo privato. Le fermate, a questo punto, potrebbero essere in più punti lungo i tragitti tanto da assimilarsi ad un servizio a chiamata.

5. Lo studio e la realizzazione di un sistema di accessibilità urbana per i disabili che, una volta pedonalizzato l’intero centro storico, potrebbe elevare il confort dello spazio urbano per tutti i cittadini eliminando o riducendo gli ostacoli, le barriere architettoniche, le fonti di pericolo e le situazioni di affaticamento o disagio.

6. Uno studio della illuminazione della città che potrebbe evidenziare le piazze dove sono localizzate le uscite dei parcheggi meccanizzati nonché gli attraversamenti sotterranei tale da creare una sorta di negativo dello scheletro sotterraneo.
Tale studio potrebbe prevedere una illuminazione differenziata anche in relazione all’utilizzo degli spazi per eventi speciali.

“An idea for L’Aquila” è stato ospitato, con il patrocinio del Comune di L’Aquila, nello stand dedicato all’Abruzzo nel Padiglione Italiano all’EXPO 2010 di Shanghai dal 16/09/2010 al 30/09/2010.
A corredo del progetto e fondamentale per la presentazione al pubblico cinese, un breve cortometraggio di animazione, ideato e diretto da Luca D’Ascanio con la collaborazione di Sebastiano Onano e Jenny Schenal, esemplifica con l’efficacia di un cartoon le caratteristiche tecniche del progetto “An idea for L’Aquila” ed apre la serie di slides proiettate al Padiglione Italiano. E’ visibile su Studio Inverardi

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foto Yar Man, nov 2012

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