l’Odissea della ricostruzione….

…. 15 mesi dopo …

di Vincenzo Colorizio da “il Capoluogo” 31/05/2010

In questa piovosa primavera, i proprietari del Centro Storico sono preoccupati, ma veramente preoccupati, per la “ tempistica “ della ricostruzione .

Sono angosciati dal fatto che tutto il Centro Storico (e per centro storico intendiamo ciò che è dentro le mura) è stato considerato fino ad ora un malato terminale da tenere in vita solo con terapie palliative, quali i puntellamenti, senza mettere in campo tutte le cure adeguate, almeno sul versante delle abitazioni private.

La terapia efficace è, al sentir comune, quella di impegnarsi subito sul CUORE dell’AQUILA con la restituzione completa ai cittadini delle due piazze principali, piazza Duomo e piazza Palazzo, attraverso le tre strade di connessione, via Patini, via Marrelli e via Cavour e l’asse del Corso, dalla Villa Comunale alla Fontana Luminosa. Tutte queste arterie sono ora disostruite, senza macerie, e con tessuto architettonico mediamente in discrete condizioni e in ogni caso in sicurezza.

Oltre al possibile rientro dei proprietari nelle case risanate, potrebbero riaprire tante attività commerciali, artigianali e forse anche professionali da secoli operanti in quei vicoli, in quelle traverse, via Tre Marie e via Sallustio e piazzette intermedie, Machilone e San Filippo. E i sottoservizi ? Niente paura: via Sallustio è larga abbastanza per accogliere qualsiasi tunnel intelligente da collegare con via XX Settembre fino ai depuratori periferici oltre il fiume Aterno.

Questo prioritario intervento terapeutico ridarebbe la FIDUCIA NEL FUTURO a tutti gli abitanti del Centro Storico e dell’ampio Cratere, soprattutto se nel frattempo si sia accelerato il più facile ritorno a casa degli abitanti di S. Maria di Farfa, della Villa Comunale e dell’ex San Salvatore, quartieri veramente considerati facenti parte del centro storico e relativamente risparmiati.

Contemporaneamente anche nella attuale zona rossa (che potrebbe tranquillamente essere ulteriormente ridotta) dovrebbero APRIRE I CANTIERI per tutte le case, comprese le E, con precedenza per quelle isolate e di più semplice allaccio ai sottoservizi: circuito via XX Settembre, viale Persichetti, viale Giovanni XII e Duca degli Abruzzi, Fontana Luminosa, via Castello, via Zara, via S.Bernardino e “bisettrici”.

Cari proprietari del Centro Storico, diamoci da fare. Dopo la fase delle proposte di aggregati, affrettiamoci a scegliere il Tecnico di fiducia (ogni studio di ingegneria è costituito in media da un paio di ingegneri ed architetti più che esperti), facciamo questi benedetti carotaggi + indagini geologiche e, se i Commissari e la Struttura di Missione continueranno con le ennesime linee guida , progetti di ricostruzione e faraonici master plan, PRESENTIAMO I PROGETTI, come è avvenuto per la periferia della città, per il relativo finanziamento.

PRENDIAMO IN MANO LA RICOSTRUZIONE DELL‘AQUILA. PRETENDIAMO UN URBAN CENTER O QUALSIVOGLIA STRUTTURA COME LUOGO DI CONFRONTO E DISCUSSIONE SULLA CITTA’

A distanza di 15 mesi il tessuto sociale comincia a sfibrarsi, la stanchezza avanza, la sfiducia si insinua, monta la rabbia di giorno in giorno. Cosa accadrà quando inizieremo a pagare di nuovo le tasse ed altri balzelli e la vecchia attività non dovesse riprendere e del nuovo lavoro nemmeno l’ombra?

Annunci

0 Responses to “l’Odissea della ricostruzione….”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




foto Yar Man, nov 2012

L’Aquila in diretta

webcam da www.MeteoAQuilano.it
da www.caputfrigoris.it

il sismografo di Massimo

che sia sempre "piatto" e giallo ! immagine "on-line" da http://www.laquilaemotion.it/sismografo/laquilaemotion/sismotion.html

Archivio post

Massimo Giuliani: “Il primo terremoto di Internet” (libro o e-book)



:: Acquista il libro di carta su Amazon
:: Acquista l'ebook su Amazon
:: Se non hai Kindle, nessun problema: clicca qui per sapere come leggere l'ebook.

Blog Stats

  • 156,099 hits

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: