domenica di maggio… in zona rossa

… risalgo dalla fontana Luminosa verso piazzetta Sant’Amico…

“…ma è zona rossa?…..” ;

non ci sono transenne, la strada è tranquilla, assolata, stretta tra case di pietra, con le loro screpolature, piccole lesioni, segni di vecchiaia, scrostature attorno alle cornici in pietra lavorata, ai portali antichi, ai cantonali  “che “hanno tenuto”….

….la piazzetta Sant’Amico; porte del convento chiuse, mute, affissioni in bacheca ingiallite; il giardino della piazza è dimesso, con l’erba ormai cresciuta più d’un metro, sopra quella dello scorso anno, sopra alle immondizie; solo il canto degli uccelli rompe il silenzio e l’abbandono.

“…ma è zona rossa?…”

Avanzo per la via,  tra le casette vecchie, apparentemente sane;    solo un po’ “provate”  dalla fatica di resistere…. e tra i piccoli condomini “anni 70”, con pareti e rivestimenti spaccati, in frantumi a terra, infissi scardinati, “ferri” scoperti, saracinesche sghembe, squinternati, pericolanti….

Mi aspetto che, avvicinandomi alla via Garibaldi, le solite transenne mi sbarrino il passo.  Da un po’ ho deciso di ubbidire di buon grado al loro divieto… non mi ribello più, accetto l’imposizione…non intendo “forzare” alcuno sbarramento.

Invece, con sorpresa, mi trovo in mezzo a via Garibaldi… un tratto di una cinquantina di metri è percorribile…verso il corso e sul lato opposto; arrivo alla transenna e riesco ad affacciarmi su piazza Chiarino; bei palazzi settecenteschi, tirantati, fasciati, imbalsamati, con le “orbite” delle finestre vuote, buie;  in uno di essi, qualcuno ha provveduto, correttamente, a tamponare i vani finestra con pannelli truciolari: almeno eviterà che la casa si riempia di  animali, di uccelli e di guano, ulteriore sfregio, ultima profanazione.

…..attraverso la via…. avanzo ancora…..

“… ma è zona rossa?….”

non vedo transenne…. ed eccomi all’improvviso, impreparato nonostante l’abbia vista in fotografia da tante angolazioni, tante e tante volte,   … sono nella piazza….

S. Maria Paganica, quello che resta della chiesa, monconi vuoti protesi verso l’alto… a una ventina di metri

preferisco distogliere lo sguardo, girarmi verso la fontana e verso il palazzo Ardinghelli assediati dalla solita paccottiglia “di cantiere” …. per ora mi faccio bastare una foto…

Mi accorgo all’improvviso che dietro di me si è accostata in silenzio una camionetta dei Vigili del fuoco e che dal finestrino … ” mi scusi signore, forse non si è accorto, ma qui, sa, qui non si può restare… non è per noi, sa!…. stia attento, qui è Zona Rossa; potrebbero trovarla i militari, sarebbe un casino…… arrivederla signore, buona giornata signore….”.

(Adriano Di Barba, 23 maggio)

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1 Response to “domenica di maggio… in zona rossa”



  1. 1 L’Aquila e i “minuti particolari” « Tarantula Trackback su 6 luglio 2010 alle 19:13

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