L’Aquila a Scandicci

Si è svolto a Scandicci, negli ambienti della bella e attrezzatissima Biblioteca Comunale, vero e proprio “centro civico multimediale”, luogo di incontro, di socializzazione e di partecipazione democratica della Città, un incontro dedicato all’Aquila, alla sua possibile, indispensabile rinascita, ad un anno dal terremoto.

Ne hanno parlato, moderati dalla giornalista Cinzia Dugo, il Sindaco di Scandicci, Simone Gheri che ha ricordato l’impegno di Scandicci nelle fasi dell’emergenza e dell’aiuto fornito dalla città tramite i volontari della locale “Humanitas”, impegnati a Castelnuovo.  Egli ha evidenziato anche il dovere, comune a tutti i cittadini italiani, di rimanere accanto alla nostra Città, oltre che per solidarietà umana ai suoi sfortunati abitanti, anche come dovere civile che accomuna tutti coloro, italiani e stranieri, che hanno a cuore le sorti di una delle più belle e preziose città italiane.

Il Responsabile del Servizio di Protezione Civile di Scandicci, ingegnere Dario Criscuoli ha portato la sua testimonianza degli interventi svolti dai tecnici toscani nelle operazioni di soccorso e di rilievo dei danni subìti in quel paese. Criscuoli ha ricordato le grandi doti di dignità e di coraggio mostrate dalle popolazioni locali, che hanno lasciato un ammirato ricordo nella memoria dei volontari toscani.

Giuseppe Caporale, autore del libro “L’Aquila non è Kabul” e Adriano Di Barba, aquilano migrato, hanno illustrato con immagini filmate e diapositive, gli aspetti più significativi della realtà aquilana, ad un anno dal terremoto.

In particolare, è stata evidenziata la nascita e lo sviluppo di nuove forme di democrazia partecipativa, che possono costituire, accanto ad asupicabili fattive azioni politiche, il “motore” per la rinascita economica, sociale, culturale e urbanistica dell’Aquila.

All’incontro, erano presenti numerosi cittadini di Scandicci e Aquilani residenti in Toscana, che hanno partecipato con viva emozione e molto interesse alla manifestazione.

Un particolare ringraziamento va rivolto a Cleopatra Monco e Carlo Paravano, aquilano, responsabile della Sezione multimediale della Biblioteca, ai Responsabili della Fondazione Scandicci Cultura per aver promosso e organizzato egregiamente l’iniziativa.

(AdB) 9 aprile 2010


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1 Response to “L’Aquila a Scandicci”


  1. 1 Carlo Paravano 10 aprile 2010 alle 23:12

    Caro Adriano,
    è stato un onore e un piacere ospitarvi, e spero e credo che qualcosa possa grmogliare anche da queste piccole iniziative.
    Oggi avverto l’urgenza di discutere e promuovere la riflessione su ciò che L’Aquila potrebbe essere per la politica, per l’urbanistica, per le stesse relazioni sociali.
    A presto e ancora grazie

    Carlo


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