ponteggi e puntelli

Non occorre che spieghi cosa sono i ponteggi; chi vede il centro storico dell’Aquila, ne ha davanti agli occhi un repertorio vastissimo, il catalogo completo della produzione, da “fiera del ponteggio”; alcuni di essi sono spettacolari, come opere d’architettura (scusate, la deformazione professionale mi porta a tali vette di ammirazione e apprezzamento estetico….).

Però quello che forse non tutti sanno è che, in edilizia e “appalto-lavori”, i ponteggi sono una vera e propria “manna” per il costruttore. In tutti i prezziari delle opere edili, sia pubbliche che private, il loro pagamento è valutato col sistema del “noleggio”.
Sia che le voci unitarie di prezzo siano i suoi singoli elementi costitutivi (tubi, giunti, mantovane, parapetti, fermapiedi, ecc.), sia che si assuma a elemento unitario di misura la superficie “servita” (verticale), il noleggio del ponteggio si valuta con un costo iniziale (per un numero certo di primi mesi), e con un ulteriore costo per le frazioni di tempo successive, durante le quali il ponteggio resta installato. In cantiere.


L’impresa appaltarice compera il ponteggio, se già non lo possiede; se il “pontarolo” è bravo e ha fatto le cose secondo le regole (ciascun ponteggio ha un proprio libretto di montaggio, di uso e manutenzione), lo installa in breve tempo; ci mette sopra qualche cartellone pubblicitario (che paga l’affitto per l’affissione in ragione del tempo e della superficie) e, all’occorrenza, illuminazione, sistema d’allarme, ecc., e non deve preoccuparsi più di nulla. Il tempo farà la sua parte.
E se i lavori durano più del previsto, o addirittura si rinviano, vengono sospesi e ripresi o non si fanno, nessuna paura!, il noleggio “corre” e alla fine il direttore dei lavori redige la contabilità. Contando tutto il tempo trascorso e moltiplicando per i costi unitari prefissati! …..(secondo l’antico detto del muratore friulano: “più la pende…più la rende”).

La permanenza del ponteggio in cantiere è un elemento di pressione che l’impresa può esercitare sul committente, affinchè tutti i lavori (e gli eventuali extra) siano pagati, anche in presenza di contenzioso. Finchè c’è il ponteggio installato, l’impresa dispone del cantiere.

Ultima “chicca”: al termine del lavoro, specialmente se esso si è protratto oltre il dovuto, il costo d’acquisto del ponteggio è ammortizzato, decadono le certificazioni di conformità degli elementi costituenti e l’impresa non ha più interesse a smontarlo e portarselo via. Se la rimozione finale del ponteggio non è stata fin dall’inizio rigorosamente prescritta nel contratto d’appalto e pretesa energicamente alla fine dell’intervento dal direttore dei lavori, tutto ciò rappresenta un ulteriore onere a carico dello sprovveduto committente, che deve incaricare un’altra ditta per liberarsi della sgradita presenza.

Chi conosce i termini contrattuali, le procedure di selezione delle ditte, i criteri di aggiudicazione degli appalti, i costi unitari che regolano l’installazione e la rimozione delle migliaia di metriquadrati di ponteggi, presenti e futuri, nel centro storico dell’Aquila?

Ah, dimenticavo…. Le puntellature!

Solitamente il legname che si adopera in edilizia per puntellature e opere provvisionali, viene pagato a metro cubo…. e col tempo marcisce anche se, come si dice per star tranquilli,….. “è trattato”.

Basta farsi un giro per L’Aquila….

Annunci

4 Responses to “ponteggi e puntelli”


  1. 1 ANTONELLO PROIETTI 24 maggio 2010 alle 22:04

    Inoltre, NON E’ SOGGETTO A RIBASSO!!!

    • 2 archimede 18 settembre 2012 alle 22:22

      I vostri lavori sono molto belli e ordinati,complimenti,….però secondo me i diagonali non sono montati bene,posso anche sbagliarmi ma guardando le vostre foto ho notato che il morsetto che tiene la spinta del diagonale lavora solo sul coperchietto e non sul corpo.Grazie e scusate l’intrusione ma anch’io sono vittima della deformazione professionale.Buon lavoro

  2. 3 adrianodibarba 20 novembre 2012 alle 20:36

    Reblogged this on Verso L'Aquila and commented:

    Add your thoughts here… (optional)

  3. 4 Mammamsterdam 21 novembre 2012 alle 09:37

    Come diceva un mio amico cinico; se si smontassero tutti i puntelli del centro, e te li rivendi come rottami metallici e legna da ardere, ci ricostruisci un paio di chiese e tutto il corso.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




foto Yar Man, nov 2012

L’Aquila in diretta

webcam da www.MeteoAQuilano.it
da www.caputfrigoris.it

il sismografo di Massimo

che sia sempre "piatto" e giallo ! immagine "on-line" da http://www.laquilaemotion.it/sismografo/laquilaemotion/sismotion.html

Archivio post

Massimo Giuliani: “Il primo terremoto di Internet” (libro o e-book)



:: Acquista il libro di carta su Amazon
:: Acquista l'ebook su Amazon
:: Se non hai Kindle, nessun problema: clicca qui per sapere come leggere l'ebook.

Blog Stats

  • 156,099 hits

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: